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Padre e figlio travolti da un'autovettura in città, resta in carcere il 35enne

I giudici del Tribunale del riesame hanno respinto l'istanza della difesa che con ogni probabilità farà ricoorso in Cassazione

LECCE – Resta in carcere Marin Traykov, il 35enne di origini bulgare arrestato per omicidio stradale con l’accusa di aver provocato, alla guida della sua Bmw, l’incidente in cui ha perso la vita Albino Saracino, 60enne, e in cui è rimasto gravemente ferito il figlio Davide.

Lo hanno deciso i giudici del Tribunale del riesame, che hanno respinto l’istanza del legale del 35enne, l’avvocato Benedetto Scippa, che ha chiesto l’annullamento della misura cautelare sulla base di alcuni riscontri di natura tecnica e alcune testimonianze. L’udienza è slittata come termini perché l’ordinanza è stata tradotta nella lingua dell’arrestato. Bisognerà ora attendere il deposito delle motivazioni, poi, con ogni probabilità, la difesa farà ricorso in Cassazione.

I due viaggiavano a bordo di uno scooter di piccola cilindrata ed erano diretti verso la stazione ferroviaria quando, dopo aver svoltato, sono stati travolti dall’autovettura su viale Marche, nei pressi dell’istituto scolastico superiore “Antonietta De Pace”.

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