Cronaca Gallipoli

Padre, figli e molluschi protetti: scatta la denuncia

Sorpresi a sgusciare 110 molluschi di una specie protetta, un padre e i due figli di Gallipoli sono stati denunciati dagli agenti della nautica. A Santa Maria di Leuca, nei guai un pescatore di ricci

Una nacchera di mare (nome scientifico: "pinna nobilis").

Padre e figli avevano allestito una piccola s.p.a. per la vendita di mitili tutelati da una specifica direttiva Cee relativa alla conservazione degli habitat naturali. L'illecita attività è stata scoperta dagli 007 del mare, gli agenti della sqaudra nautica di Gallipoli che, proprio nella città bella, sono stati denunciati in stato di libertà tre pescatori non professionisti gallipolini, padre 71enne e i due figli di 40, sorpresi in flagrante per aver pescato 110 molluschi bivalvi della specie protetta denominata "Pinna Nobilis", comunemente nota come nacchera o pinna comune, nello specchio d'acqua antistante Gallipoli, in una zona marina di particolare interesse naturalistico. Padre e figli avevano ruoli diversi, almeno quando sono piombati nei pressi gli uomini in divisa. Il genitore, forse per la sua maggiore esperienza, provvedeva a sgusciare i molluschi, pescati poco prima dai figli, avendo premura nel conservarli in un contenitore di plastica. Un grave danno al sistema marino, in quanto secondo la normativa vigente, la distruzione di tali esemplari comporta la devastazione irreversibile dei fondali, sempre più svuotati, avviando un inesorabile processo di desertificazione.


Similare, l'intervento alcuni chilometri più a sud, nella zona marina antistante Santa Maria di Leuca, dove un sub 29enne di Gallipoli, dopo aveva battuto i fondali, era appena spuntato dall'acqua con 1.110 ricci, quantità superiore ai numeri consentiti. Il pescatore indisciplinato è stato punito per la sua troppa voracità con una multa di 1000 euro, mentre i ricci, ancora in vita, sono stati riconsegnati al mare.

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