La confessione choc: “Violentata da mio padre da quando avevo 6 anni”

L'uomo, un 58enne di Nardò, ha ricevuto oggi l'avviso di conclusione delle indagini emesso dal sostituto procuratore Mininni

NARDO’ – Un uomo di 58 anni di Nardò è indagato per violenza sessuale aggravata e continuata ai danni della figlia, all’epoca dei fatti minorenne. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dal sostituto procuratore Stefania Mininni, è stato notificato oggi dagli agenti di polizia del Commissariato di Nardò.

La ragazza, oggi maggiorenne, ha tenuto nascosto il terribile segreto dentro di sé per anni. Ma solo di recente il malessere è esploso, quando, cioè, ha focalizzato tutto ciò che sarebbe avvenuto da bambina e, anche grazie a chi l’ha avuta in cura e l’ha sostenuta, ha fatto emergere tutto. Tanto che proprio dagli ambienti sanitari è partita la segnalazione che ha fatto scattare l’interessamento degli investigatori della polizia di Nardò.

Risale al 26 febbraio del 2019 la denuncia depositata dalla giovane, che è stata collaborativa e ha raccontato quanto avrebbe subito in diverse occasioni, dall’età di appena 6 anni e fino all’adolescenza. Ovvero, sarebbe stata costretta a subire e compiere atti sessuali di vario tipo con il padre.

È stata la confessione a uno psicologo a dare input all’inchiesta, al cospetto del quale ha messo per iscritto una serie di fatti avvenuti in casa. Solo una volta divenuta maggiorenne, infatti, è riuscita a comprendere il male subito, riferendo di vari altri dettagli, ovvero di come l’uomo sarebbe stato in generale violento e autoritario, nullafacente, e fedifrago, fino ad arrivare a un’inevitabile separazione dalla consorte. Insomma, una situazione maturata in un contesto famigliare complessa e tormentata.

Nel corso dell’ascolto protetto, la giovane ha confermato tutte le circostanze. Nel contempo, gli investigatori hanno raccolto anche testimonianze di sanitari che l’hanno avuta in cura, che hanno confermato di aver appreso delle presunte violenze subite dalla ragazza quando era minorenne. Ora, la chiusura dell’inchiesta che ha fatto scattare l’avviso di garanzia.

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