Paga le rate, ma resta il pignoramento: imprenditore contro Equitalia

Il provvedimento di revoca sarebbe stato rinviato nonostante vari versamenti. Nessuna risposta nemmeno dalla sede centrale

LECCE – Negli ultimi mesi Equitalia ha notificato migliaia di pignoramenti verso terzi, prendendo "di mira" i conti correnti bancari e postali dei contribuenti morosi, bloccando tutte le somme depositate e privando le aziende dei mezzi necessari all’attività. Come nel caso di un imprenditore leccese, B.D. che, a quanto pare senza ricevere alcuna comunicazione preventiva, ha subito il pignoramento di tutte le somme depositate sul conto dell'azienda e si è trovato a non poter emettere assegni o effettuare transazioni sul conto, perché pignorato.

Per non pregiudicare le sorti della propria azienda e dei lavoratori dipendenti, l'imprenditore ha chiesto immediatamente di poter accedere alla rateazione del debito e ottenuta l'ammissione, prima dello scadere della data fissata per il pagamento della prima rata, ha pagato il dovuto, sollecitando con il proprio legale, l’avvocato Giuseppe Capaldo, la revoca del pignoramento. Il pagamento, però, non è bastato a Equitalia che con pretesti avrebbe rinviato il provvedimento di revoca.

Il "malcapitato" ha eseguito, quindi, ulteriori pagamenti (come da piano di ammortamento), ma anziché ottenere lo svincolo delle somme ha ottenuto uno scostante "stiamo verificando i dati”.

Di fronte al "muro di gomma" della sede di Lecce di Equitalia, l'avvocato Capaldo ha scritto alla sede centrale dell'agente della riscossione lamentando l'accaduto e chiedendo la revoca del pignoramento, ma sembra che non abbia ricevuto alcun riscontro.

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Essendo trascorsi oltre tre mesi dal pagamento delle rate di ammortamento della maggiore rateazione, la condotta di Equitalia lascerebbe ipotizzare il reato di abuso d'ufficio o omissione d'atti di ufficio, essendo l'operato in contrasto con le disposizioni normative che vietano, dopo la presentazione della domanda di dilazione, all’agente della riscossione di avviare azioni esecutive e lo obbligano a non proseguire le misure già avviate. 

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