Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

"Pale e pali eolici: un delirio da frenare"

Giacinto Urso, difensore civico della Provincia, prende posizione verso l'integrazione energetica eolica: "Non può essere abbandonata al lucro localistico: si crei un fondo comune per i proventi"

Pale e pali eolici. "Un delirio", dice tout court Giacinto Urso, difensore civico della Provincia di Lecce. Eliche rotanti sono disseminate un po' ovunque, generano bracci di ferro nei consigli comunali di diverse città e non piacciono al presidente di Palazzo dei Celestini Giovanni Pellegrino, che nel suo rendiconto sui 30 mesi di governo di fine febbraio (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=883) aveva parlato, senza mezzi termini, di "eolico selvaggio". Insomma, in una discussione sempre aperta, ora giunge l'appello, forte di Urso. "Il delirio di pale e pali eolici, impiantati o in corso di impianto nel territorio della provincia di Lecce, va raffrenato e ordinato severamente nel contesto delle compatibilità ambientali".


"Non si può tollerare - aggiunge Urso -, dopo aver compromesso, in molti luoghi e in più occasioni, la terra, il mare, l'aria, che si sfregi pure l'orizzonte dei nostri cieli. Qualora necessiti, l'integrazione energetica eolica, che produce quantità limitate, non può essere abbandonata al lucro localistico. Tra l'altro, sarebbe auspicabile che i proventi venissero, in larga parte, devoluti in un fondo comune, finalizzato esclusivamente a finanziarie iniziative per rafforzare la tutela ambientale. In tal senso, chi può si affretti a fare".

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