Cronaca

Palpeggiamenti su un'allieva in ascensore, chiesto il processo per un collaboratore scolastico

Fissata per il 29 maggio l’udienza preliminare per il 58enne di Squinzano accusato di violenza sessuale nei riguardi di una 17enne. L'episodio, un anno fa, in un liceo del Nord Salento

SQUINZANO - Rischia il processo con l’accusa di aver trascinato nell’ascensore di un liceo scientifico del Nord Salento una studentessa di 17 anni, e una volta raggiunto il seminterrato (utilizzato come deposito di vecchi banchi e lavagne rotte), di aver cercato di toccarla e baciarla e di non essere riuscito ad andare oltre solo per la forza con la quale la vittima si sarebbe opposta, accovacciandosi sulle gambe.

Nonostante il fermo rifiuto di lei, raggiunto il primo piano dell’edificio, l’uomo, che era in servizio nella scuola come collaboratore scolastico, avrebbe continuato a molestarla, allungando le mani sul suo corpo. Tentata violenza sessuale e violenza sessuale, sono i reati mossi dal pubblico ministero Stefania Mininni nei riguardi di un 58enne di Squinzano.

Dopo la chiusura delle indagini relative all’episodio che sarebbe avvenuto il 13 gennaio di un anno fa, il magistrato ha chiesto il rinvio a giudizio. L’istanza sarà discussa il 29 maggio davanti al giudice Simona Panzera.

Qualche mese dopo dall’episodio, il padre della ragazza, per vendicarsi, avrebbe preso a bastonate il 58enne con un bastone provocandogli ferite che resero necessaria l’applicazione di più di cento punti di sutura in ospedale. Il genitore fu così denunciato per lesioni.

L’imputato è difeso dall’avvocato Paolo Spalluto.

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