Panico nell'aeroporto del Grande Salento. E scatta l'allarme bomba

Intorno le 16.45 una telefonata anonima da parte di una donna è giunta alla biglietteria di Aeroporti di Puglia e ha segnalato la presenza di un ordigno esplosivo all'interno dello scalo. Allarme rientrato dopo due ore

L'aeroporto del Grande Salento durante le operazioni di evacuazione del personale e dei passeggeri (Foto LeccePrima, tutti i diritti riservati)

 

BRINDISI – Panico nell’ aeroporto di Brindisi per un allarme bomba. E voli bloccati per circa di due ore. L’episodio si è verificato tra le 16.30 e le 17, quando tra gli uomini della sicurezza è circolata la voce che all’interno dell’aeroporto qualcuno avrebbe potuto piazzare dell’esplosivo. Ed è scattato l’allarme. Erano infatti le 16.45 quando una telefonata anonima da parte di una donna giunta alla biglietteria di Aeroporti di Puglia, ha segnalato la presenza di un ordigno esplosivo all'interno dello scalo. Dopo una mezzora, la stessa voce femminile ha chiamato nuovamente, ribadendo la presenza della bomba.
 
Le sale d’attesta per i voli in arrivo e in partenza sono state fatte evacuare. Decine di passeggeri hanno dovuto lasciare i locali per raggiungere il piazzale antistante l’aeroscalo, così come il personale delle varie compagnie aeree, addetti alla ristorazione, negozianti, impiegati degli autonoleggi.  E sul posto sono giunti immediatamente i mezzi dei vigili del fuoco, polizia, carabinieri, artificieri, guardia di finanza. foto 2-2-9
 
Tanti i leccesi che in quel momento avrebbero dovuto atterrare sulla pista del Grande Salento intorno alle 17  con il volo Rayanair, proveniente da Roma. Ecco cosa racconta un testimone leccese contattato dalla redazione: “Eravamo ormai in procinto di per atterrare, quando improvvisamente il comandante ha comunicato ai passeggeri che per ragioni di sicurezza non poteva scendere di quota e così abbiamo volato per circa 20 minuti sul cielo di Brindisi. E la tensione tra i passeggeri è salita – continua ilpasseggero - anche perché non capivamo il motivo per cui l’aereo non atterrava, quindi si è pensato di tutto. Poi, finalmente, un’altra comunicazione del comandante, che ci informava di avere ricevuto dalla torre di controllo l’autorizzazione di atterrare”.
 
Ma le peripezie per i passeggeri non sono finite lì. “Quando siamo scesi dall’aeroplano abbiamo compreso che i problemi non erano a bordo ma nell’aeroporto, dato che la sicurezza ci ha obbligati a raggiungere il piazzale antistante l'aeroporto senza potere attraversare le sale interne, tutto per un allarme bomba, appunto”. 
 
Le operazioni sono state comunque ultimate dopo circa un paio di ore dall’allarme, quando tutto il personale ed i passeggeri ammassati nel parcheggio antistante lo scalo sono stati fatti rientrare.
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