Dopo la rapina, anche i posti di blocco: raffica di denunce sulle strade

Controlli a tappeto fra Casarano e dintorni. Immancabili anche gli ubriachi al volante. Sabato, assalto a tabaccheria parabitana

CASARANO – Dopo la rapina, anche posti di blocco. Con denunce e sanzioni a raffica. La rapina in questione è avvenuta sabato a Parabita, in una tabaccheria di via Salentina. Qui, sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e della Sezione radiomobile di Casarano dopo che un dipendente ha segnalato il colpo. Ad agire, due soggetti con volti coperti da caschi integrali e armati, rispettivamente, di un coltellino e di una pistola (probabilmente un giocattolo senza tappo rosso).

I due, una volta fatta irruzione, hanno preteso tutto l’incasso della giornata, contenuto nel registratore di cassa, per poi fuggire a bordo di un ciclomotore. Il danno  è da quantificare, con precisione, comunque assicurato. Nel corso del sopralluogo, non sono stati rilevati elementi utili alle indagini, al momento ancora in corso.

Dall'evasione al danneggiamento

Nel frattempo, i carabinieri della compagnia di Casarano hanno dato vita anche una servizio coordinato di controllo del territorio, ricorrendo all’impiego di veri e propri posti di blocco. E, durante il cosiddetto “largo raggio”, hanno effettuato diverse denunce. Di evasione rispondono gli ugentini C.M., 35enne e C.S., 49enne, il racalino D.C.M., 25enne e il matinese D.C.A., 47enne, tutti assenti dai rispettivi domicili all’atto del controllo dei carabinieri.

I militari di Taviano, invece, hanno denunciato per la violazione dei doveri riguardanti la custodia di cose sottoposte a sequestro dall’autorità amministrativa e per violazione dei sigilli, un racalino e un tavianese. Si tratta di D.L.S., 49enne, e di C.G., 43enne. Sono stati sorpresi a utilizzare le autovetture di rispettiva proprietà, sebbene sottoposte a sequestro amministrativo.

Di danneggiamento, invece, risponde A.A.,  84enne di Ruffano. L’attempato “vandalo” è stato individuato quale autore della foratura di due pneumatici di un’Alfa Romeo 156, di proprietà di un 45enne di Supersano. Denuncia per truffa, invece, a carico di R.M., 41enne di Copertino. Avrebbe convinto un 66ene a corrispondergli mille euro come anticipo per un viaggio a Venezia, facendosi al contempo consegnare una collana d’oro.

Guida in stato d'ebbrezza e armi in auto

Porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere sono, invece, i reati contestati a C.R.P., 59enne di Ruffano e P.M., 26enne di Taviano. Fermati per controlli, sono stati sorpresi a portare all’interno delle proprie autovetture, il primo, una carabina ad aria compressa per uso sportivo, di marca Diana, calibro 4.5, il secondo, un coltello a serramanico con una lama di 10 centimetri. L’omessa custodia di armi è stata invece contestata a carico di S.F., 76enne di Melissano, che non avrebbe tenuto con la dovuta diligenza il proprio fucile beretta, calibro 12.

Un deferimento per aver violato il provvedimento di divieto di avvicinamento alla casa familiare e ai luoghi frequentati dalla persona offesa ha riguardato, invece, D.G.S., 58enne di Taurisano. Si sarebbe ripresentato nei pressi dell’abitazione della figlia 32enne. T.G.,  70enne di Taviano, è stato invece denunciato per essersi appropriato in modo indebito del portafogli di proprietà di un 44enne, dimenticato all’interno di un bar. Ulteriori denunce per guida in stato d’ebbrezza hanno riguardato un allistino, un parabitato e un tavianese, dato che avevano un tasso alcolemico superiore al limite consentito.

E in troppi non usano la cintura di sicurezza

A Ugento, a carico di ignoti, i carabinieri hanno poi sequestrato cinque borse contraffatte, poste in vendita in via Messapica durante la fiera in occasione della festività cittadina. Lo straniero che le aveva con sé, è fuggito che alla vista dei carabinieri. Sempre a carico di ignoti, anche il sequestro di 10 grammi di cocaina. Sono stati trovati durante una perquisizione, svolta con il supporto di unità cinofile di Modugno, nascosti in una scatola di derivazione della corrente elettrica, nell’atrio condominiale delle palazzine popolari di Alliste, in via Martiri delle Fosse Ardeatine.

Infine, sono stati segnalati per uso personale di stupefacenti, sei casaranesi, un parabitano, un racalino, un matinese e un tavianese, trovati, anche nei pressi di istituti scolastici, con modici quantitativi di sostanze, quali cocaina, hashish e marijuana. Un dato interessante è anche quello sull’uso delle cinture di sicurezza: durante i controlli alla circolazione stradale sono state elevate ben 134 contravvenzioni.

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