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Reddito di cittadinanza, stanati nove “furbi” senza i requisiti in ordine

Ben sei a Casarano, altri due a Parabita e uno a Nardò dove, peraltro, il beneficiario aveva oltre 17mila euro non dichiarati

LECCE – Continuano i controlli a tappeto dei carabinieri di tutte le compagnie territoriali insieme al Nucleo ispettorato del lavoro di Lecce, per accertare che chi riscuote il reddito di cittadinanza abbia effettivamente tutti i requisiti in ordine. E altri nove casi sono stati scoperti nelle ultime ore, con altrettante denunce alla Procura della Repubblica. Ben sei di questi, tutti a Casarano, dove i militari della stazione locale e del Nil hanno accertato come D.F.C., una donna 62enne, P.S., un’altra donna, 44enne, B.C., un 42enne, F.G., un 59enne, B.S., un 53enne e B.L., un 32enne, non avrebbero i titoli previsti per beneficiarne.

Un caso particolare è quello di Nardò, poi, dove i carabinieri della stazione locale hanno denunciato C.C., 56enne che avrebbe percepito il reddito di cittadinanza in maniera indebita, visto che avrebbe omesso di indicare il regime di convivenza e, in più, avrebbe custodito in casa una discreta somma, 17mila e 250 euro non dichiarata quale valore aggiunto al reddito familiare. La documentazione riguardante il reddito di cittadinanza è stata sequestrata.

A Parabita, infine, altre due casi, evidenziati dai carabinieri della stazione locale, sempre con il Nil. Qui, a essere denunciati, D.L., 56enne, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, circostanza che avrebbe omesso di dichiarare all’Inps, e V.L., 62enne, in questa circostanza per aver omesso di dichiarare all’Inps una variazione, ovvero la sottoposizione alla misura dell’avviso orale a carico del figlio.

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