Cronaca Gallipoli

Paradiso del Mare, sigilli all'impianto di stabulazione

Operazione di polizia, capitaneria di porto e municipale nella pescheria teatro dell'omicidio Padovano. Riscontrate presunte anomalie urbanistico-edilizie degli impianti. Il punto vendita è in regola

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Un intervento congiunto di verifica nella pescheria "Paradiso del mare", tristemente balzata agli onori delle cronache in seguito all'omicidio dell'ex boss della Sacra Corona Unita, Salvatore Padovano, ha portato al sequestro dell'impianto di stabulazione dei mitili di pertinenza della rivendita, per la presunta mancanza di autorizzazioni urbanistico-edilizie. Una verifica che ha impegnato nella giornata di ieri tanto gli agenti della questura di Lecce e della Digos (che per conto della Procura seguono direttamente ogni azione di controllo legata all'indagine penale sul delitto Padovano e ai possibili intrecci dell'attività dell'ex boss "Nino Bomba" con l'apparato politico e amministrativo del Comune di Gallipoli), quanto gli uomini della Capitaneria di porto, della Guardia di Finanza, e della Polizia Municipale. Controlli che hanno interessato in particolare le strutture poste nella parte retrostante della pescheria che si affaccia sulla litoranea Gallipoli-Santa Maria al Bagno (in direzione Rivabella) e che alla fine hanno fatto scattare i sigilli, mentre nessuna "anomalia" sarebbe emersa dalle verifiche sul punto vendita e sul resto del complesso immobiliare.

Sulla vicenda regna ovviamente il doveroso riserbo legato più che altro alla fase investigativa parallela sul delitto Padovano. Anche se da quanto trapelato sembra che il sequestro dell'impianto di depurazione e di stabulazione dei frutti di mare sia da ricondurre alla mancanza di parte delle autorizzazioni edilizie necessarie per il suo esercizio essendo ubicato su una zona demaniale marittima. Una verifica a più livelli dunque, che si intreccia con l'acquisizione degli atti amministrativi in Comune da parte della Procura di Lecce delle scorse settimane, tra cui quelli relativi alla pratica edilizia della pescheria Paradiso del Mare, dei lavori del teatro Garibaldi, dell'assegnazione di un box del mercato ittico al dettaglio, e del patrocinio della manifestazione di presentazione e dell'acquisto di 30 copie del libro scritto da "Nino Bomba" da parte dell'amministrazione Comunale (anche se in città sembra lo abbiano acquistato o ricevuto in dono un po' tutti).


Si attendono ulteriori sviluppi quindi, tenendo conto anche del fatto che già in passato gli uffici tecnici e la polizia amministrativa gallipolina avevano effettuato alcune verifiche su quell'impianto e sulla Paradiso del Mare srl. Non a caso il 13 novembre del 2006 un'apposita ordinanza comunale "sospendeva l'attività del centro di depurazione molluschi-Paradiso del Mare srl". Evidentemente riscontrando delle irregolarità, poi appianate. Così come già tra febbraio e marzo dello stesso anno si procedeva alla pubblicizzazione della conferenza dei servizi relativa "ad un impianto di itticoltura e molluschicoltura della Ditta Pianoforte Giorgio". E l'interrogativo corre d'obbligo: è possibile che solo ora, dopo due anni, in quella zona (e dopo quei controlli) siano attivi impianti privi di autorizzazioni edilizie?

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