Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Parato accusa: "Nel 2008 indicai in Vantaggiato l'autore dell'attentato"

L'imprenditore di Torre Santa Susanna vittima di un attentato eseguito dall'imprenditore copertinese, reo confesso dell'ordigno alla "Morvillo Falcone", ha raccontato di aver già manifestato sospetti. "Ma forse non fui creduto"

L'imprenditore Cosimo Parato.

 

TORRE SANTA SUSANNA (Brindisi) – Le parole sono forti, risuonano sinistre. Trascinati dalla suggestione, a volerlo cercare, si può persino leggere un messaggio di fondo, subliminale, che genera un brivido: forse, l’incubo della “Morvillo Falcone” non si sarebbe mai materializzato, se quattro anni addietro ogni tassello fosse stato incardinato al punto giusto. E se è vero che non si può ragionare sulla scorta dei “se” e dei “ma”, che notoriamente non hanno mai fatto la storia, non si può neanche sorvolare su frasi che, nella loro brevità, sembrano cariche di significati.

“All’epoca, fin dall’inizio, indicai il signor Vantaggiato come possibile attentatore nei miei confronti”. A parlare, oggi, è Cosimo Parato, imprenditore agricolo di Torre Santa Susanna. “O non fui creduto – ha sottolineato con forza - o non furono trovati riscontri, ma ho comunque piena fiducia nella magistratura”. Parato, che ha accolto la stampa nello studio legale dell’avvocato Raffaele Missere, in via Pietro Panarese, a Torre Santa Susanna, è l’uomo che, per stessa ammissione di Giovanni Vantaggiato, 68enne, di Copertino, ha rischiato di morire in un terrificante attentato.

Sono storie di morte e di dolore, quelle che s’intrecciano in questi giorni di sconvolgenti rivelazioni, all’ombra di esplosioni violente, generate con tecniche cinicamente originali, per quanto rudimentali, che portano un’unica firma. Messo alle strette dagli investigatori, che sospettavano avesse agito anche molto tempo prima del 19 maggio scorso, quando l’Italia, incredula, ha assistito impotente a una devastazione in quel momento inspiegabile davanti a una scuola brindisina, Vantaggiato ha confessato, nei giorni scorsi, di aver colpito in passato anche quello che si potrebbe definire il suo nemico numero uno.

vantaggiato-2-5La vicenda è ormai di pubblico dominio da  tempo: il co-gestore di un’impresa di carburanti copertinese, accusa da anni Parato di averlo frodato, usando assegni scoperti al momento di pagare oltre 300mila euro per forniture di gasolio. Il tribunale di Brindisi, di recente, ha anche accolto le ragioni dell’imprenditore della provincia di Lecce, condannando Parato in primo grado, sebbene l’avvocato Missere sostenga fermamente l’innocenza del suo assistito, tanto da aver già preannunciato ricorso in appello. Di certo, la prima vittoria legale conquistata da Vantaggiato, non sembra aver contenuto la sua rabbia. E da presunta vittima di una truffa, si è trasformato in carnefice di anime innocenti.   

Ma prima di gettare in un’angoscia eterna le famiglie di ragazze la cui unica colpa è stata di trovarsi davanti all’ingresso del loro istituto professionale, il 25 febbraio del 2008, Vantaggiato, si recò a Torre Santa Susanna, per collocare un devastante ordigno a forma tubolare, con esplosivo all’interno, nella bicicletta di Parato, ferma nel giardino condominiale. Quando questi inforcò il mezzo a due ruote, Vantaggiato attivò l’ordigno con un telecomando a distanza. L’esplosione provocò gravi ferite al torrese.

scuola-6-4Una tecnica per certi versi simile, ma ancor più distruttiva, è stata adottata nel maggio di quest’anno davanti alla scuola “Morvillo Falcone”. Per questa vicenda, il 68enne è indagato per strage con finalità terroristiche, a causa della morte della studentessa 16enne di Mesagne Melissa Bassi e del ferimento di cinque compagne. Per entrambe le situazioni, Vantaggiato, tramite il suo avvocato, Franco Orlando, ha però sottolineato di aver voluto agire con intento dimostrativo.

“Da quel giorno sopravvivo”, ha aggiunto l’imprenditore torrese, che ha riportato lesioni permanenti, dichiarando di aver manifestato per tempo i suoi sospetti davanti ai carabinieri, dopo aver rischiato di morire, ma anche di non aver riconosciuto la sagoma del copertinese, nel video di bassa qualità del sistema a circuito chiuso del chiosco di panini che sorge di fronte alla scuola. Vantaggiato è oggi accusato di tentato omicidio, per l'episodio di Torre Santa Susanna, ma per l’avvocato Missere bisognerà andare più a fondo: nel tempo, il torrese ha subito anche alcuni attentati incendiari dolosi, di un garage e di un’auto.

Intanto, le indagini delle procure di Lecce e Brindisi proseguono. La domanda pressante è se le bombole di gpl ritrovate in un fondo agricolo fra Leverano e Copertino, di proprietà della famiglia di Vantaggiato, servissero per un altro attentato o se, come spiegato dallo stesso autore della strage, non siano state impiegate davanti alla scuola, semplicemente perché non entravano nel cassonetto dei rifiuti usato per celarle. Di certo, in questa vicenda molti conti sembrano non tornare. La sensazione diffusa è che Vantaggiato non possa aver agito da solo, sebbene egli dichiari il contrario. Alcuni testimoni sono convinti che, la notte in cui fu posizionato il cassonetto con l'ordigno, vi fosse una persona diversa, davanti alla scuola. Gli interrogativi restano ancora tanti e, lo stesso movente, appare ancora troppo indeterminato.

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