Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Parcheggiatore abusivo molesto, scattano sanzione e denuncia

L’intervento degli agenti ieri pomeriggio, intorno alle 15, in via Marconi a Lecce, dopo diverse segnalazioni telefoniche di automobilisti giunte nella centrale operativa. L'uomo, un 43enne di San Cesario, si è rifiutato di fornire le proprie generalità

LECCE - Gli automobilisti infastiditi dal suo atteggiamento petulante e minaccioso hanno chiesto l’intervento della polizia e per il parcheggiatore abusivo, T.M., 43enne di San Cesario sono iniziati i guai: è stato sanzionato amministrativamente non solo per l’attività abusiva svolta su via Marconi, a Lecce (nella foto), ma è tornato a casa anche con una denuncia a piede libero per il reato di “rifiuto d’indicazione sulla propria identità”.

E’ accaduto, ieri nel primo pomeriggio, intorno alle 15, quando dopo aver ricevuto più segnalazioni nella centrale operativa della Questura, gli agenti delle volanti sono giunti sul posto individuando l’uomo descritto con un cappellino in testa e con una tuta di colore blu. Questo, approfittando della fascia oraria in cui il parcheggio è gratuito, in modo inequivocabile, è stato sorpreso mentre gesticolava con le braccia indicando i posti liberi e agevolando la manovra di parcheggio agli automobilisti negli stalli di sosta, richiedendo poi loro un compenso.

Gli agenti hanno così proceduto al controllo dell’uomo che però, fin dal primo momento, si sarebbe mostrato alquanto infastidito, rifiutando, nonostante i numerosi inviti e gli avvertimenti sulle possibili conseguenze penali derivanti dal suo rifiuto, di fornire le generalità o di esibire un documento valido ai fini dell’identificazione.

Insomma, avrebbe continuato a manifestare segni di nervosismo, e nell’evitare un confronto, avrebbe cercato di spostarsi tra i veicoli in sosta, continuando a mettere la mano destra in tasca come a voler occultare qualcosa.  

In considerazione del suo rifiuto di fornire indicazioni utili sulla propria identità personale, è stato accompagnato presso gli uffici della Questura per essere sottoposto ai rilievi fotosegnaletici e alla comparazione delle impronte finalizzati a risalire alla sua identità. Terminati gli accertamenti, nel corso dei quali il 43enne è risultato essere già conosciuto alle forze dell’ordine, sono scattate denuncia e sanzione, e si è proceduto anche al sequestro amministrativo della somma di 5,27 euro di cui era in possesso.

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