Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Parco del cactus, sigilli ai cartelloni pubblicitari

Gallipoli: dopo le verifiche dei vigili urbani arriva il provvedimento della Procura: "Plance abusive, divieto di affissione". E intanto i residenti di via Firenze continuano a lamentare il degrado

Una veduta del parco di via Firenze

Non sembra ancora esserci pace per il parco di via Firenze a Gallipoli, alle prese con problemi vecchi e nuovi e da qualche giorno corredato anche dai sigilli della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce che hanno fatto la loro comparsa su almeno due dei tabelloni pubblicitari che costeggiano il perimetro dell'area "verde". La capillare azione di controllo avviata su input dal commissario prefettizio Angelo Trovato e messa in piedi dal Comando della Polizia municipale e degli uffici comunali competenti su tutto il territorio e finalizzata alla "moralizzazione" del dilagante fenomeno della pubblicità abusiva, ha dato i suoi frutti. Al bando tabelloni e plance non autorizzate con invito ai legittimi proprietari di intervenire per rimuoverli dalle eventuali collocazioni arbitrarie. Scaduto il tempo massimo di tolleranza contemplato nelle ordinanze e nei provvedimenti sottoscritti dal dirigente comunale, il Comune sta provvedendo alla rimozione forzata con i propri mezzi e il proprio personale, addebitando le relative spese ai diretti interessati. Così è avvenuto per i 24 tabelloni della ex statale per Taviano (di fronte al parcheggio del cimitero) che già da qualche giorno, e dopo anni di giacenza, sono stati rimossi.

Un'attività certosina che si è incrociata anche con l'azione di verifica e controllo che ha interessato la zona del parco di via Firenze, dove anche i residenti avevano segnalato più volte al commissario prefettizio la presenza di almeno due cartelloni di grandi dimensioni lungo il perimetro dell'area del parco che non avevano nessun crisma di legittimità. Ovvero non rientravano tra quelli contemplati dell'apposita convenzione stipulata tra il Comune e la ditta privata aggiudicataria dei lavori di realizzazione dell'Orto Botanico e di sistemazione dell'area verde di via Firenze. Controlli e verifiche che da qualche giorno hanno portato al blitz dei vigili urbani e al provvedimento di sequestro delle plance ritenute "abusive" dalla Procura che ha disposto ovviamente il relativo divieto di affissione.

L'intervento ha nuovamente stimolato i residente della zona che sono tornati a denunciare ancora una volta lo stato di abbandono di quello che Lecceprima ha ribattezzato come il "parco del...cactus". E questo nonostante l'ultimatum lanciato alla ditta di Taviano da parte del Comune con un'ordinanza che intimava la pulizia, la ripresa dei lavori e la messa in sicurezza dell'area. Un provvedimento solo abbozzato dalla ditta in questione e poi nuovamente il nulla. "Ci auguriamo che anche sull'effettiva realizzazione del parco il Commissario possa intervenire in maniera concreta e dare un ultimatum alla società per realizzare quanto prima l'opera" dice Antonio Tricarico, per conto dei residenti di via Firenze, "e da ricordare che dopo l'emanazione dell'ordinanza prefettizia cui imponeva alla società di espletare un intervento di pulizia e di messa in sicurezza dell'area ormai è trascorso un mese e di fatto si è tornati al punto di partenza: ovvero bisogna intervenire nuovamente e ripulire l'area. Tutti i residenti e sopratutto i bambini sognano di poter passeggiare nel parco magari giocando e perché no anche leggendo un libro sotto l'ombra di un albero e no di un cactus. Ci auguriamo che non debbano trascorre 35 anni per vedere cessare la concessione alla società-gestore, ma auspichiamo che in tempi brevi, tralasciando la realizzazione della struttura bar- ristorante, si possa mettere mano ed avviare i lavori piantumando alberi ed essenze arboree degne della nostra terra".

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