Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Otranto

Parentopoli e veleni, per Pd dall'opposizione "falsità"

Si rianima la polemica sul bando per un locale nell'area portuale, col Pd che replica ad Alleanza per Otranto: "Manifesto falso e strumentale". Sammarruco: "Trasparenza e sospetti ad intermittenza"

OTRANTO - La polemica politica sulla presunta parentopoli al comune di Otranto, prospettata da un manifesto dell'opposizione (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=27142 ), in merito ad un bando che ha assegnato un locale bar nell'area portuale, non si è ancora conclusa. Il circolo del Partito Democratico idruntino, infatti, ha ritenuto di dover intervenire nel dibattito per stigmatizzare l'atteggiamento del centrodestra e lo fa con un proprio manifesto, il cui titolo appare piuttosto eloquente "Veleni e falsità", con un sottotitolo ancora più forte: "Anche ad Otranto il Popolo delle Libertà non si smentisce: usa manipolare i fatti per manipolare facili consensi".

Il Pd evidenzia come quanto apparso sui manifesti della minoranza consiliare sia "completamente falso" e "strumentale". Al Partito Democratico, come chiarito, risulta che le procedure siano state espletate nel pieno rispetto delle regole e della più totale trasparenza: "Se qualcuno - precisano dal Pd di Otranto - ha dubbi in merito può e deve rivolgersi alla magistratura, nei confronti della quale, il Pd, a differenza del partito di Berlusconi, non nutre né riserve né pregiudizi".

Il circolo locale condanna "gli attacchi 'ad personam' (e qui - precisano - il termine calza a pennello), fatti gratuitamente nei confronti di chi per anni, indifferente all'alternarsi delle amministrazioni, ha svolto il proprio ruolo sempre con spirito di servizio". Sui riferimenti all'ex assessore Miggiano, la replica del Pd è dura: "Tirare poi in ballo un esponente del Pd che da tempo non ricopre alcun ruolo istituzionale, è atto di totale stupidità politica, per il quale non servono commenti".

"Non è per caso - asseriscono dal Pd, concludendo il proprio intervento - che questa politica berlusconiana, che sistematicamente fa strage della verità e costruisce fango, minando la credibilità delle istituzioni e delle persone, abbia ormai intaccato, anche le menti dei nostri oppositori?". Al manifesto del Pd, controreplica Corrado Sammarruco, capogruppo di opposizione, che non riscontra elementi "interessanti" dalle dichiarazioni del circolo otrantino: "Dopo quattro anni in cui non si coglie la presenza del Pd sul piano politico ed amministrativo, mi sorprende il senso di quanto scritto sul manifesto, che è spesso confuso con un quadro nazionale, che ha poco a che vedere col locale".

"Sorprende - prosegue - questa improvvisa comparsa per difendere l'ex assessore Miggiano, che, è inutile nascondercelo, è fuori ufficialmente dall'amministrazione, ma risulta evidente il suo ruolo di 'governo ombra'. Perché parlare allora di veleni, quando, tra l'altro, sono evidenti i toni ironici della nostra contestazione?".

Nel merito, Sammarruco precisa: "Mi sarei atteso che il Pd entrasse nella sostanza della questione, che non è solo di legittimità e di formalità: un'amministrazione non deve solo essere lineare e trasparente, ma deve anche dare concretamente l'idea di perseguire quella strada. Allora mi chiedo: può sorgere o no tra la gente il sospetto che il bando sia stato calato ad hoc? Il Pd, che evidentemente confonde l'opposizione identificandola totalmente col Pdl, pur dovendo sapere che Alleanza per Otranto sia una compagine variegata, proprio perché dice di aver a cuore la trasparenza amministrativa, si sarebbe potuto fare garante e propulsore di un'iniziativa in seno alla maggioranza che aprisse una riflessione sul bando".

"A me - aggiunge il capogruppo di opposizione - sembra che si facciano due pesi e due misure: quando si parla di Berlusconi, non ci devono essere sospetti, mentre in casa propria non ci si batte affinché i sospetti siano fugati. Questa è trasparenza ad intermittenza. Del resto, lo stesso sindaco Cariddi, pur difendendo l'operato amministrativo, ha colto il senso della nostra valutazione, affermando che personalmente trovi inopportuno che propri familiari partecipino alle gare pubbliche comunali".

"Io stesso - svela in conclusione - non ho voluto che mio fratello partecipasse al bando pur potendo essere interessato, proprio perché ritengo che nessuno dovesse mettere in discussione la mia trasparenza. Chi fa politica, questo lo dovrebbe sapere". E lo stesso Sammarruco annuncia la presentazione nel prossimo consiglio comunale di un ordine del giorno riguardante propria la concessione dei locali siti in area "Fabbriche", in cui si richiede l'approvazione di una delibera, che impegni la giunta a sospendere il procedimento discusso.

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