Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca via Perulli

Filobus, giovedì via alla prima corsa. Ma quanto durerà?

Si inaugura il servizio dopo 1700 giorni di ritardo. Quattro mezzi elettrificati copriranno le strade del centro di Lecce e andranno a sostituire le corse di altrettanti bus a gasolio, che viaggeranno invece verso Ecotekne

Il deposito di Sgm (Foto LeccePrima)

LECCE – L’inchiesta giudiziaria sulle presunte tangenti che pesa come un macigno sull’affaire filobus, il discutibile progetto di trasporto urbano a elettricità per un buco di città come Lecce, oltre 1700 giorni di ritardo sullo start contati da questo giornale, il sindaco Perrone che non ha mai nascosto la sua contrarietà al progetto, tanto da ritenersi pronto a smantellare pali e cavi elettrici se la magistratura dovesse accertare la truffa, tutto questo, ed altro ancora, ridimensiona la partenza ufficiale del filobus fissata per giovedì 12 gennaio, ore 6.30, da via Calasso, di fronte la sede dell’Agenzia delle entrate, nei pressi dell’Obelisco.

L’ufficialità della notizia - chi mai l’avrebbe immaginato ricordando quando, un secolo fa, l’allora sindaco Poli Bortone era alle prese con la scelta dei colori degli interni del filobus -, che la conferenza stampa sull’avvio del servizio si sarebbe tenuta questa mattina in una stanzetta del deposito Sgm di via Perulli, alla periferia di Lecce, dove i mezzi vanno a ricovero. A parlare con i cronisti solo il presidente della Società gestione multipla (che gestisce il servizio) Giovanni Peyla e il direttore di esercizio Pasquale Borrelli.a-144-6

Si parte giovedì 12, allora. Biglietti gratis, per quanto non si sa, perché “valuteremo strada facendo”. Deciderà l’amministrazione comunale, infatti, quanto durerà la promozione. O meglio, molto dipenderà dalla Regione e dal ministero dei Trasporti, se riterranno di dovere contribuire con altri finanziamenti, dopo la comunicazione dell’avvio del progetto da parte di Sgm, al mantenimento del servizio. Peyla rasserena: “Non ci vorrà 1 milione di euro ma basteranno circa 300mila euro”. Vedremo.

b-28-5Quella che giovedì entrerà in funzione è la linea numero 3, il filobus che circolerà nel centro cittadino, ma che si leggerà numero 29. Andrà sostituire, di fatto, 4 bus a gasolio che fino ad ora hanno coperto la linee interne alla città. Questi mezzi non spariranno ma andranno a incentivare le corse verso il polo universitario di Ecotekne, che saliranno così a sette. Il filobus invece affronterà un nuovo percorso, tutto interno alla città. Partirà, come detto, da via Calasso, di fronte la sede dell’Agenzia delle entrate, nei pressi dell’Obelisco, con il motore diesel. Farà il giro introno al monumento, poi si aggancerà ai cavi, ritornerà su via Calasso per proseguire in direzione di viale De Pietro, via XXV Luglio, viale Lo Re, viale Gallipoli, viale Oronzo Quarta, Stazione. Poi, di nuovo viale Oronzo Quarta, viale Gallipoli, viale Otranto, via Cavallotti, via San Francesco, viale De Pietro e via Calasso. Stop. Prima della nuova corsa.  Frequenza 15 minuti. Il giro che fa un mezzo, in realtà sono tre i che si muovono contemporaneamente, dovrebbe durare circa 50 minuti, corsie preferenziali libere permettendo. Signori, buon viaggio. 

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