Partono dai rifiuti abbandonati e scoprono contratto d'affitto in nero

Gettate una trentina di lettere pre ruolo. Scoperta anche auto senza assicurazione. Sulla differenziata in generale però Rotundo chiede più tolleranza

LECCE – Sono partiti dai rifiuti e sono arrivati a scoprire un’auto senza assicurazione e un contratto di locazione in nero. Non c’è male: le multe sono salite nel giro di pochi minuti a migliaia di euro. E la vettura, neanche a dirlo, è stata sequestrata. E’ successo ieri in via Malta, nel quartiere Leuca. Qui, purtroppo, ed è ben visibile a chi vi abita, non tutti stanno rispettando ancora i termini del servizio di raccolta porta a porta. Vicino alle campane verdi per la raccolta del vetro, per dirne una, gli agenti di polizia locale hanno trovato diversi sacchetti abbandonati. Ma buste ricolme di rifiuti si trovano, spesso e (mal)volentieri miseramente abbandonate anche agli angoli delle vie e persino sui marciapiedi nei punti dove, fino a qualche mese addietro, esistevano i vecchi bidoni.    

Il nucleo di polizia ambientale, così, prosegue in questi giorni nei controlli sul conferimento dei rifiuti differenziati, ma anche sulla corretta esecuzione del contratto per il recupero dell’azienda Monteco. E, girando, gli agenti che fanno capo al comando di viale Rossini, si sono imbattuti in una situazione particolare: una trentina di lettere pre-ruolo, tutte indirizzate allo stesso cittadino. Erano finite proprio tra i rifiuti abbandonati.

Un rapido controllo e l’uomo è stato identificato. Per l’abbandono dei rifiuti è fioccato il primo verbale: 400 euro. Ma è stato solo l’inizio. La seconda contravvenzione, questa volta al codice della strada, per ben 2mila e 681 euro, è arrivata per la mancata copertura assicurativa di un veicolo parcheggiato sulla via. Il mezzo, ovviamente, è stato sequestrato.

E non è finita lì. Gli agenti hanno acquisito tutta la documentazione sul contratto di locazione, privo di registrazione, dell’immobile in cui l’uomo risiede per gli ulteriori accertamenti fiscali anche a carico del locatore. E così, arriveranno altre sanzioni.

via Malta ft Spalato-2“Il servizio continuerà in modo serrato su tutto il territorio comunale - ha commentato il comandante Donato Zacheo - fino a quando non avremo contezza che il conferimento porta-a-porta sia divenuto prassi consolidata e che i tempi e i metodi di recupero siano in grado di dare alla città un’immagine decorosa e all’altezza delle aspettative dei leccesi e dei turisti”.

Certo, quello di via Malta è stato un caso limite, ma sulle multe non tutti la pensano alla stessa maniera. Vi sono criticità ancora non superate che spesso derivano proprio dalla conformazione degli immobili. Il consigliere comunale Antonio Rotundo, per esempio, citando quanto emerso nel corso delle recenti commissioni controllo congiunte con quella dell’ambiente, ritiene indispensabili “deroghe rispetto alle norme del capitolato d'appalto per far fronte a quelle situazioni,  che non sono poche, nelle quali i fabbricati con più di sei appartamenti non hanno  gli spazi sufficienti per collocare i carrellati”.

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“Siamo in una fase che possiamo definire di assestamento del servizio, attraverso la ricerca, in molti casi, delle migliori soluzioni su misura delle diverse realtà e gli uffici dell'assessorato sono impegnati dopo appositi sopralluoghi di verifica a rilasciare i nullaosta ai fabbricati che fanno richiesta di derogare ai carrellati, autorizzando l'uso delle pattumelle.  In questa situazione – si chiede Rotundo - che senso ha fare la faccia feroce con multe a raffica?  In molti casi infatti sono stati sanzionati proprio gli amministratori dei condomini  nelle more della deroga, motivata esattamente dall'assenza di idonei spazi condominiali per posizionare i carrellati”. “Una situazione davvero paradossale. Oltre il danno la beffa”. Per il consigliere comunale, dunque, “ci vuole tolleranza, non tolleranza zero”. E chiede pertanto che al momento siano annullate quelle multe.

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