Cronaca

Pasquetta sottotono e per “lu riu” incombe il rischio pioggia

I leccesi hanno scelto, come al solito, il mare e la campagna, ma i turisti non hanno preso d'assalto il capoluogo salentino: la crisi scoraggia anche le gite di un giorno. In controtendenza i vacanzieri in camper: sono sempre di più

LECCE – A girare discretamente per il centro storico, bisogna riconoscere che Lecce non s’è riempita di vacanzieri. Per avere una conferma basta recarsi al city terminal del Foro Boario: a mezzogiorno i bus turistici sono meno di dieci. Insomma, potrebbe essere un qualunque giorno festivo e la differenza non si noterebbe. In linea con le previsioni nazionali, anche nel Salento i flussi si sono contratti: con i tempi che corrono, si rinuncia anche alla gita di un giorno.

Aumenta però in maniera esponenziale il turismo low cost, a dimostrazione di come della necessità si possa fare una virtù: bastava dare uno sguardo al parcheggio dell’ex Carlo Pranzo, in questo fine settimana, per vedere una distesa ininterrotta di camper. E se i leccesi hanno scelto, come di consueto, di trascorrere il Lunedì dell’Angelo in campagna e al mare, il centro del capoluogo salentino ha accolto i visitatori provenienti essenzialmente da province limitrofe e comunque dalle regioni del Centro Sud. Sporadiche le comitive di stranieri.

Rispetto al passato per chi ha deciso di trascorrere il giorno di festa in città c’è un’opzione in più: quella di trascorre qualche ora di relax al parco di Belloluogo, inaugurato il 25 aprile dello scorso anno. Una scelta adatta alle famiglie con bambini o a chi, magari, è alla ricerca di un prato dove semplicemente leggere dopo una passeggiata in bicicletta. Un’idea semplice che si sposa con il favore del meteo, che già per domani, giorno in cui la tradizione vuole la celebrazione de “lu riu”, segnala l'arrivo di una perturbazione con cielo coperto e qualche scroscio d’acqua.

Le rituali previsioni ottimistiche hanno dunque lasciato posto da una Pasquetta sottotono che dovrebbe valere da monito in vista della stagione estiva. Il deficit di programmazione e la mancanza di sinergie tra gli operatori al fine di rendere conveniente oltre che attraente l’idea di una vacanza nel Salento potrebbero determinare un’inversione del trend degli ultimi anni, quando il comparto del turismo ha registrato risultati comunque soddisfacenti. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pasquetta sottotono e per “lu riu” incombe il rischio pioggia

LeccePrima è in caricamento