Cronaca

Passa col rosso, si becca una multa. Il giudice annulla

Un automobilista a Lecce, dopo aver attraversato un incrocio con il semaforo rosso, è stato multato dagli agenti della penitenziaria. Il giudice annulla il provvedimento perchè non è loro competenza

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Una recente sentenza emessa dal Giudice di pace di Lecce decreta a chiare lettere: i "berretti azzurri" non possono elevare infrazioni al codice della strada nei confronti di automobilisti indisciplinati. Così una multa ad un conducente che passava con il rosso, all'altezza di un pericoloso incrocio nell'abitato di Lecce, è stata annullata dal Giudice di pace.

Le motivazioni vanno ricercate in una norma che demanderebbe alla Polizia Penitenziaria, come pure al Corpo Forestale dello Stato l'espletamento dei servizi di Polizia Stradale, "nell'ambito delle rispettive competenze istituzionali". Quindi, se un'auto taglia la strada ad un automezzo della polizia penitenziaria, si può intervenire, mentre se a 50 metri un automobilista percorre una strada contromano rischiando di provocare una strage si deve chiudere gli occhi?

Domande più o meno lecite avanzate dal Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, il maggior sindacato di categoria, chiede in un momento in cui la sicurezza stradale è diventata un'emergenza nazionale ci sia bisogno di maggiore chiarezza e senso di responsabilità su una materia di così vitale importanza. Ciò sgombrerebbe il campo dai tanti furbi che grazie ai cavilli di interpretazione di leggi riescono a cavarsela nonostante attentatino all'incolumità dei cittadini.

Si vuole rammentare che da più di dieci anni, la polizia penitenziaria con l'assunzione dei servizi di Traduzione dei detenuti rilevata dai carabinieri, espleta parte della propria attività all'esterno dei Penitenziari, e giornalmente, centinaia di automezzi e migliaia di uomini solcano le strade pugliesi e nazionali. Sia chiaro, si legge nel comunicato del Sappe, che la polizia penitenziaria non vuole certo sostituirsi alle forze di polizia nell'espletamento dei compiti di polizia stradale, ma si ritiene che la professionalità e la preparazione di quest'ultimi offrirebbe un valido contributo alla Polizia Stradale e ad altre forze di polizia nel controllo del territorio e nella rilevazione delle infrazioni, con risvolti positivi proprio sulla sicurezza stradale.

Il personale di polizia penitenziaria, in servizio presso il nucleo traduzioni del Carcere di Lecce solo nei primi mesi del 2008, oltre ad attendere ai compiti Istitutizionali, ha rilevato più di 50 infrazioni al codice della strada molto gravi quali, guida senza patente mai conseguita, guida con certificati assicurativi falsi, guida con patente sospesa, guida in senso opposto a quello di marcia, guida in stato di ebbrezza, procedendo altresì anche al sequestro di alcuni autoveicoli.


Il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria si chiede quali risvolti positivi si realizzerebbero se, le attività svolte con perizia, preparazione e professionalità dai poliziotti penitenziari di Lecce, venissero leggittimate per gli oltre 200 nuclei di traduzione presenti presso i penitenziari della Nazione. Per questi motivi, il Sindacato di Polizia Penitenziaria, sempre molto attento a tali problematiche, invita ad emettere dei provvedimenti che non lascino vie di scampo a chi con i propri comportamenti, mette a rischio la sicurezza e la vita dei cittadini.

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