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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Salve

Patrimonio “sproporzionato”: scattano sigilli per circa un milione di euro nei riguardi di Alduino Giannotta

Confiscati dalla Dia beni immobili, tra cui un appartamento in Olanda, nella disponibilità di un 59enne di Acquarica del Capo coinvolto nell’operazione Skipper sul traffico transnazionale di droga

SALVE - Sono stati messi sotto chiave beni immobili, tra cui un appartamento in Olanda, dal valore complessivo di circa un milione di euro, riconducibili ad Alduino Giannotta, 59enne di Acquarica del Capo, al centro dell’operazione denominata “Skipper” sul traffico transnazionale di droga gestito tra il Salento, l’Olanda e il Brasile condotta dalla squadra mobile di Lecce con il supporto della Direzione Investigativa Antimafia, lo scorso febbraio. E’ stata proprio quest’ultima a eseguire il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca nei riguardi del presunto boss attualmente detenuto in Brasile.

L’uomo era già stato condannato dalla Corte di Appello di Lecce nel 2014, in esito alla procedura di riconoscimento di un provvedimento con il quale la quarta sezione penale del tribunale di Francoforte sul Meno lo condannò alla pena di quattro anni di reclusione per il reato di “favoreggiamento al traffico illegale di stupefacenti in quantità significativa”.

Lo stesso, fin dal 1986, è stato coinvolto in diverse vicende giudiziarie relative prevalentemente al traffico internazionale di droga, al fianco dei vertici della Sacra Corona Unita salentina, riportando condanne, comminate da autorità giudiziarie estere, in particolare tedesche, olandesi e brasiliane.

A emettere il decreto di sequestro era stato lo scorso 6 luglio, l’ufficio misure di prevenzione del tribunale di Lecce, su sollecitazione della Sezione Operativa a firma del Direttore della Dia e del procuratore della Repubblica di Lecce, quale risultato di articolate e complesse indagini patrimoniali e finanziarie finalizzate all’aggressione dei patrimoni illeciti accumulati anche all’estero.

I sigilli hanno interessato due terreni e tre fabbricati nel comune di Salve e, come anticipato, un appartamento nel comune di Amstelveen (Olanda) risultati nella disponibilità di Giannotta.

Questo in considerazione del fatto che, secondo le indagini, il patrimonio sia risultato sproporzionato rispetto alle entrate lecite dell’intero nucleo familiare e pertanto, riconducibile a proventi delle attività delittuose, come sanzionato dalle previsioni del codice Antimafia.

Il provvedimento in questione, che trova per la prima volta applicazione in Italia, è stato eseguito, per quanto attiene al bene in Olanda, in applicazione della procedura prevista dal recente Regolamento 2018/1805 del Parlamento Europeo e del Consiglio, ed attivata dal Tribunale di Lecce con l’emissione di un certificato di congelamento. Si tratta di un innovativo strumento normativo di cooperazione tra gli Stati in materia di sequestro e confisca, che afferma il principio di mutuo riconoscimento nel delicato ed efficace campo delle misure di prevenzione patrimoniali.

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