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Si offre come badante agli anziani vicini di casa, ma era solo per truffarli

Ha patteggiato due anni, pena sospesa, una donna che, proponendo il suo aiuto a titolo gratuito, avrebbe sottratto 57mila euro ad una coppia

LECCE - Si insinua nella vita dei vicini di casa, spacciandosi per una donna altruista che, intenerita dalle condizioni dei due coniugi, senza figli e anziani (lui era ultranovantenne e in cattive condizioni di salute ), è disposta ad aiutarli gratuitamente nelle faccende domestiche. Ed è così che M.A.P. , 54enne di Maglie, sarebbe riuscita in poco tempo (da febbraio 2015 a settembre 2016) a spillare denaro ai malcapitati, per la precisione la somma di 57mila euro.

Questo il prezzo della sua generosità, secondo le indagini che poi l’hanno mandata a processo per truffa aggravata e continuata. La vicenda si è conclusa questa mattina con un patteggiamento a due anni. La pena, alla quale è stato accordato il beneficio della sospensione, è stata concordata dal difensore (l’avvocato Arcangelo Corvaglia) con il giudice Sergio Tosi.

Stando all’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Emilio Arnesano e avviata in seguito alla denuncia dei familiari dell’anziano (nel frattempo deceduto),  la 54enne avrebbe sottoscritto a nome di quest’ultimo la richiesta per il rilascio di una tessera bancomat presso la Banca Unicredit, nell’agenzia di Scorrano, e una postamat, lo svincolo di alcune polizze vita per 21mila euro, un assegno bancario, lo svincolo di un’obbligazione datata 2003 presso l’ufficio postale di Maglie per oltre 18mila euro, e un contratto di lavoro per la sua assunzione come badante.

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