Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Ex vicesindaco di Pavia respinge accuse di corruzione: "I soldi? Pubblicità"

Il leccese Ettore Filippi Filippi è stato interrogato dopo essere stato arrestato perché avrebbe favorito imprenditori conoscenti, consentendo di sanare costruzioni irregolari e ottenendo concessioni edilizie per utilità pubblica. A suo dire il denaro sarebbe frutto di lavoro nel campo editoriale

Il Comune di Pavia.

PAVIA – I soldi? Ci sono, ma i passaggi sarebbero tutti documentati, frutto di un’attività imprenditoriale nel campo dell’editoria. Nulla di oscuro o anomalo. L’ex vicesindaco di Pavia, il leccese Ettore Filippi Filippi ha respinto tutti gli addebiti in seno all’operazione “Punta Est”, per la quale è accusato di corruzione e abuso d’ufficio e per cui si trova ai domiciliari.

Seguito dagli avvocati Giuseppe Roccioletti e Federico De Sanna, è stato interrogato ieri dal gip Anna Maria Oddone, rispondendo a tutte le accuse e difendendosi strenuamente. Quei 130mila euro sui conti bancari sarebbero dunque frutto di lavoro. Di recente Filippi Filippi s’è lanciato nel campo editoriale, acquistando alcune piccole testate del pavese e alcuni imprenditori l’avrebbero sostenuto con inserzioni.

Di diverso avviso sono ovviamente gli inquirenti, in un'inchiesta in mano al pm Paolo Mazza. Filippi Filippi è stato arresto nel seguito di un’operazione avviato da finanzieri e carabinieri che ha già portato nel 2012 al sequestro di un cantiere di 9mila metri quadrati del valore di circa 3 milioni di euro e all'emissione di misure cautelari e interdittive nei confronti di un professore dell'Università di Pavia, un imprenditore pavese e un dirigente del settore ambiente e territorio del Comune.

Nel caso del politico leccese trapiantato a Pavia, secondo le accuse, sfruttando nel recente passato il suo ruolo politico, avrebbe permesso ad amici imprenditori di sanare costruzioni irregolari, ottenendo anche concessioni edilizie per utilità pubblica, con l'abbattimento, quindi, di gran parte degli oneri costruttivi. I soldi, dunque, sarebbero arrivati in cambio di questi presunti favori, arrivando su conti di alcuni comitati elettorali a lui collegati e a una sua società che si occupava di pubblicità ed eventi.

1368_3_filippi-2-2-2Nell'ordinanza di custodia cautelare, risultano indagati anche alcuni altri funzionari amministrativi e imprenditori. Nel caso di Filippi Filippi, i suoi avvocati difensori hanno chiesto la revoca degli arresti. 

Ettore Filippi Filippi, 71 anni, è nato il 25 agosto 1942 a Lecce. Dottore in Legge e in Scienze politiche, procuratore legale e capo della squadra mobile di Pavia e poi della squadra volante di Milano, è noto alle cronache soprattutto per essere stato il poliziotto che arrestò il numero uno delle Brigate rosse, Mario Moretti.

Coniugato con cinque figli, ha intrapreso l'esperienza politica divenendo dal 1988 consigliere comunale, diventando assessore al Bilancio e al personale nelle giunte 1996-2005.

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