Cronaca

Paziente epilettico cadde dalla barella per crisi, condannati due medici

Si è concluso con un’assoluzione e due condanne, seppur lievi, con multe di 200 euro, il processo di primo grado che vedeva imputati, per lesioni colpose, tre medici del pronto soccorso dell’ospedale “Panico” di Tricase. Dovranno risarcire la vittime in sede civile

LECCE – Si è concluso con un’assoluzione e due condanne (seppur lievi) il processo di primo grado che vedeva imputati, per lesioni colpose, tre medici del pronto soccorso dell’ospedale “Panico” di Tricase. Il giudice monocratico del Tribunale di Lecce, Silvia Saracino, ha condannato a 200 euro di multa (il reato è punito con la con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a 309 euro) Stefania Cucchiarelli?, 53enne di Chieti e Luigi Pispero, 48enne di Tricase, assistiti dagli avvocati Giuseppe Sernia e Livio Zaini.

I due dovranno risarcire, in solido con l’ospedale citato come responsabile, la parte civile con una provvisionale di 20mila euro. Assoluzione, invece, Maria Angela Margarito, 43enne di Castrignano del Capo. Il suo legale, l’avvocato Tony Indino, ha dimostrato l’assoluta estraneità della sua assistita in merito ai fatti contestati. Fatti che risalgono al 16 agosto del 2012, quando un paziente fu trasportato al pronto soccorso di Tricase da un’ambulanza dopo essere stato colto da una crisi epilettica.

Giunto nel nosocomio, secondo quando ipotizzato dalla Procura (del fascicolo è titolare il sostituto procuratore Paola Guglielmi), il paziente fu adagiato su una barella, dalla quale, “in assenza di doverosa assidua sorveglianza e mezzi di contenimento anche fisico, cadeva in seguito a una nuova violenta crisi epilettica”, riportando un trauma cranico facciale con ferita lacero contusa e frattura delle ossa nasali. 

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