Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Richiesta di condanna: il Pdl si stringe attorno a Raffaele Fitto

Dal sindaco Paolo Perrone al coordinatore provinciale Antonio Gabellone fino ai vertici regionali del partito di Berlusconi. L'ex governatore è accusato di peculato, concussione, abuso d'ufficio e illecito finanziamento pubblico

Raffaele Fitto e Antonio Gabellone.

LECCE – Dal sindaco di Lecce, al coordinatore regionale del Pdl, Francesco Amoruso: il partito di Silvio Berlusconi si stringe attorno a Raffaele Fitto, dopo la pesante richiesta di condanna avanzata ieri della procura di Bari nell’ambito del processo denominato “Fiorita”.

L’ex governatore è accusato di condotte illecite per fatti che si riferiscono al periodo tra il 1999 e il 2005 e le accuse sono di peculato, concussione, illecito finanziamento pubblico ai partiti e abuso d’ufficio. Secondo le tesi della procura, tra Fitto e l’imprenditore Giampaolo Angelucci fu stretto un accordo per garantire una serie di appalti di fornitura ma anche la gestione di undici residenze sanitarie assistite in tutta la regione.

“Conosco la dirittura morale che contraddistingue l’operato dell’onorevole Raffaele Fitto - ha scritto Paolo Perrone, il primo cittadino leccese -, per questa ragione sono certo che anche questa volta, così come accaduto nel recente passato con l’assoluzione nel processo Cedis, l’ex ministro riuscirà ad uscire indenne dalla vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto. Ribadisco la stima che da sempre nutro nei confronti dell'amico Raffaele al quale va tutta la mia solidarietà personale. Confermo, infine, la totale fiducia nella magistratura con l’auspicio che gli inquirenti possano far chiarezza su una vicenda giudiziaria che ha comunque sollevato qualche perplessità riguardo la tempistica con cui si è giunti alla richiesta di rinvio a giudizio”. 

Massima solidarietà anche da parte dei responsabili provinciali del Pdl, Antonio Gabellone e Francesco Bruni (candidato al Senato): “Vicinanza umana e politica all’onorevole Raffaele Fitto, certi come siamo che saprà anche questa volta dimostrare l’assoluta trasparenza del suo operato, in linea con il rispetto delle regole che hanno sempre contraddistinto il fondamento del suo cammino amministrativo; ne sono dimostrazione ulteriore le tante assoluzioni, archiviazioni e pronunciamenti favorevoli che l’onorevole Fitto ha già messo positivamente alle sue spalle”.

“Anche per questo – proseguono il coordinatore provinciale ed il suo vice -  non vogliamo avanzare facili speculazioni o utilizzare altrettanto opportunistico vittimismo, pure rimarcando la coincidenza del periodo elettorale alla richiesta di condanna del Pubblico Ministero del processo La Fiorita. Siamo consapevoli dei tempi della magistratura e rispettosi delle dinamiche processuali, così come siamo fiduciosi dell’operato dei giudici che dovranno esprimersi su questa pesante e a nostro giudizio immotivata richiesta di condanna. Allo stesso modo siamo certi che l’onorevole Fitto, che ha annunciato prossime dichiarazioni spontanee, saprà smontare pezzo per pezzo il castello accusatorio costruitogli attorno, dando prova di aver operato nel solo interesse dei pugliesi e della Puglia”.

Franscesco Amoruso, coordinatore regionale del Pdl ha dichiarato: “Con una richiesta di condanna esagerata e strabiliante nei confronti di Raffaele Fitto, ieri la procura di Bari sembra aver iniziato la campagna elettorale. Il tutto accade dopo otto anni di processi in cui Fitto finora ha collezionato una serie di assoluzioni e, laddove era maturata, ha anche rinunciato alla prescrizione. Ma, soprattutto, accade in Puglia dove, stranamente, quando le indagini sono sul centrosinistra i pm inquirenti vengono quasi isolati, mentre quando indagano sul centrodestra diventano assessori e parlamentari e poi, da politici, si divertono a fare dichiarazioni contro il centrodestra”.

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