Peculato, lunga confessione davanti al giudice del direttore dell'ufficio postale

Ha risposto alle domande del gip Simona Panzera, nell’interrogatorio di garanzia, Ettore Mezzapesa, 56enne di Monteroni di Lecce, finito ai domiciliari con l’accusa di peculato continuato. E' il direttore della filiale si Salice. S'è impossessato di circa 36mila euro in più riprese

L'ufficio postale di Salice.

LECCE – Si è trasformato in una lunga confessione l’interrogatorio di garanzia di Ettore Mezzapesa, 56enne di Monteroni di Lecce, finito ai domiciliari con l’accusa di peculato continuato. L’uomo, direttore dell’ufficio postale di Salice Salentino, in via Dante Alighieri, avrebbe sottratto, somma dopo somma, dalle casse dell’ufficio, una cifra vicina ai 36mila euro. Mezzapesa, assistito dagli avvocati Giampiero Tramacere e Iuri Chironi, è comparso oggi dinanzi al gip Simona Panzera, che ha emesso la misura cautelare nei suoi confronti su richiesta del sostituto procuratore Giovanni Gagliotta.

Fino alla data del 27 maggio, in più occasioni, il dirigente dello sportello si sarebbe impossessato del denaro. In primavera, una segnalazione è giunta alla Procura, da parte dell’ufficio ispettivo locale delle Poste italiane, che ha spinto gli inquirenti a raccogliere elementi di prova e testimonianze. Grazie all’acquisizione della documentazione contabile e all’ascolto di numerose persone informate sui fatti, gli ispettori hanno accertato l’ammanco di contanti pari a circa 35mila euro, ai quali se ne sono aggiunti ulteriori 503, in monete. Nel corso di quel sopralluogo, l’indagato spiegò che quelle somme erano state sottratte per far fronte ad alcune spese, dettate da necessità personali.

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Una tesi ribadita anche nel corso dell’interrogatorio di oggi. Al gip l’arrestato ha ammesso di aver sottratto il denaro, spinto da impellenti necessità personali. Dopo i primi ammanchi il 56enne non è più riuscito a tirarsi fuori dalla grave situazione in cui era finito e a restituire il denaro. Una lenta e inesorabile discesa che lo ha portato fino ai domicilairi.

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