Cronaca Miggiano / Monti del Sala

Per rubare un'autovettura danneggiano mezza officina meccanica

Ladri scatenati nelle ultime ore. Ad Alessano portati via pannelli fotovoltaici. Ma la storia più singolare arriva da Miggiano, dove ignoti hanno sottratto una C-Max, ma usando altri due veicoli come ariete per sfondare le porte

TRICASE – I carabinieri della compagnia di Tricase e delle stazioni dipendenti sono al lavoro, in questi giorni, su una sere di furti avvenuti in zona. Non soltanto quelli in alcune ville dell’area del Capo: indagini sono aperte anche per altre situazioni, che riguardano attività commerciali. L’ultimo episodio risale alla notte appena trascorsa e ha riguardato un campo fotovoltaico nell’era della zona industriale di Alessano.

Qui, i malviventi, dopo aver tagliato la recinzione, hanno smontato e portato via circa ottanta pannelli. Probabilmente li hanno caricati in qualche furgone destinato a viaggiare verso altre località italiane. Sul posto, intorno alle 2 di notte, è arrivata la vigilanza privata della Fidelpol che ha anche avvisato i carabinieri, oltre alla proprietà, per un sopralluogo. Il danno è stato forse meno grosso rispetto ad altre situazioni, ma va anche detto che di furti nei campi fotovoltaici ve ne sono stati diversi, nel Salento, negli ultimi periodi. Solo poche ore prima, per esempio, se n’è verificato uno alla periferia di Ruffano.

Molto singolare è stato poi un altro colpo, avvenuto a Miggiano, nella notte a cavallo fra lunedì 7 e martedì 8 agosto. In questo caso, i ladri (due o tre), si sono introdotti in un’officina meccanica di via Monti del Sala, provocando danni piuttosto seri, colti dalla smania di portare via uno o più veicoli. Già, perché, prima hanno tentato invano di forzare gli sportelli di due autovetture di grossa cilindrata. Erano parcheggiate nel cortile dell’officina. Visti gli scarsi risultati, piuttosto che demordere, hanno deciso di entrare dentro il deposito.

Qui vi erano altri veicoli, ma ad attirarli è stata soprattutto una Ford C-Max. Alla fine sono riusciti a portare via solo questa, ma non senza aver provocato un mezzo disastro. Già, perché, per aprirsi un varco sulla resistente porta d’accesso all’officina, infatti, hanno impiegato altre due vetture, usandole come ariete, fino allo sfondamento dell’ingresso. I titolari dell’officina, dopo essersi ritrovati il giorno dopo di fronte agli effetti del raid, hanno denunciato i fatti ieri mattina, presso la caserma di Specchia.

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