"Perché Jonny non può diventare il cane di quartiere?"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma dell'associazione per la tutela del cittadino "Tua" di Lequile, indirizzata anche al sindaco Fabio Lettere e ai consiglieri

Il cane Jonny del quartiere Paladini
Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma dell'associazione per la tutela del cittadino "Tua" di Lequile indirizzata anche al sindaco Fabio Lettere e ai consiglieri.

"Questa volta l'Associazione "Tua" per la tutela dei diritti dei cittadini vuole dare voce a chi "voce" non ha e raggiungere molti cuori in favore di "Jonny". Protagonista della storia è un cane che da qualche mese è arrivato a rallegrare le strade del rione Paladini di Lequile e in modo particolare Via Molise.

Non siamo in grado di dire come sia giunto lì, ma di sicuro possiamo dire che ha scelto di fermarsi nella zona per il calore, l'affetto e l'amore che fin da subito ha ricevuto residenti. Jonny, così lo chiamano, è un cane di grossa taglia che forse qualche padrone un pò frettoloso ha voluto abbandonare a se stesso, ma che ha trovato in via Molise tanti piccoli e grandi ‘padroni' in grado di garantirgli una cuccia e dei pasti quotidiani, oltre a tanti sorrisi e carezze. Ma come ogni buon cane, Jonny ricambia le tante attenzioni ricevute nei modi che conosce: scodinzolando, chiedendo con lo sguardo una carezza, strappando un sorriso o accompagnando, addirittura, qualche bambino a scuola.

Questa sarebbe solo una bella storia di amicizia se non fosse stata rovinata dal fatto che qualcuno è giunto ad affermare che si tratta di un cane pericoloso e che dovrebbe essere rinchiuso in un canile. Tale considerazione non è condivisa da parte di coloro che conoscono il cane, tant'è vero che qualcuno per difendere Jonny ha interpellato anche la nota trasmissione ‘Forum' condotta da Rita Dalla Chiesa, portando il nostro amico a farsi conoscere al di là del piccolo quartiere di paese.

Si sa, la libertà non ha prezzo e privare un cane come Jonny della libertà di vivere in mezzo a noi è un atto crudele, soprattutto perché, come affermato da tutti coloro che lo conoscono, non è meritevole di tanta durezza.

L'associazione ‘Tua' da sola non può certo cambiare questa storia, ma facendola conoscere sta cercando di riscaldare i cuori della gente al fine di cambiare il destino di un cane che non chiede altro che di essere lasciato in pace lì dove ha scelto di vivere e di scorrazzare libero come meglio crede.

Siamo sicuri che Jonny è pronto a ringraziare tutti coloro che, avendone la possibilità e forse anche il giusto potere, avranno anche il buon cuore di evitargli un ingiusto crudele destino e potranno dare un lieto fine a questa storia d'amore e d'amicizia. Si fa presente che per rendere più forte la richiesta di aiuto di Jonny è stata avviata una raccolta firme di chi, nel suo piccolo, vuole partecipare a tutelare la libertà di un cane che non ha nessuna colpa se non quella di suscitare la tenerezza di coloro che hanno la fortuna di conoscerlo".

Il presidente Roberto Margiotta

Il vice presidente
Giuseppe Pietro Mancarella
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