Cronaca Otranto

Pesca a strascico sotto la costa, sequestrata maxi rete

Il comandante del peschereccio finito nel mirino della guardia costiera ha subito una sanzione amministrativa di 2mila euro. I militari hanno intercettato l'imbarcazione nei pressi di Porto Badisco

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OTRANTO - Una grossa rete utilizzata per la pesca a strascico sottocosta (notevole il valore commerciale e parecchio il lavoro impiegato per recuperarla) è stata sequestrata questa mattina dalla guardia costiera di Otranto; il comandante del peschereccio finito nel mirino dei militari ha subito una sanzione amministrativa di 2mila euro.

Tutto è cominciato intorno alle 10, quando una motovedetta, durante un pattugliamento, ha intercettato un peschereccio che stava svolgendo l'attività in prossimità della costa, nei pressi dell'insenatura naturale di Porto Badisco. Il regolamento comunitario numero 1967/2006, entrato da poco in vigore, parla chiaro: oltre a nuove misure minime delle maglie delle reti a strascico, prevede anche che tale tipo di pesca non possa essere esercitata ad una distanza inferiore di 1,5 miglia dalla costa.


La motovedetta della guardia costiera ha intimato l'alt e fatto salpare la rete, impiegata in zona vietata. Dopo i controlli, il peschereccio è stato scortato nel porto di Otranto, dove i militari hanno sequestrato la rete ed elevato la sanzione. La pesca sottocosta, infatti, è vietata per proteggere le specie ittiche che popolano la fascia di mare davanti al litorale.

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