Cronaca

Pesca ricci in fermo biologico becca multa da salasso

Fermato ad Otranto dalla guardia costiera un pescatore sportivo con cento ricci. La loro raccolta a giugno e luglio è vietata per la riproduzione. E per lui scattano 2mila euro di contravvenzione

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Questa sera niente linguine allo scoglio. Sono costati davvero cari ad uno sprovveduto pescatore sportivo quei cento ricci raccolti sui fondali di Otranto: una multa di 2mila euro. E' vero che il caro-gasolio rischia di generare il caro-pesce, ma è chiaro che in pescheria ricci così costosi non si trovano. Anzi, non si trovano proprio i ricci. Perché come dovrebbe essere risaputo, a giugno e luglio vige il divieto di pesca degli echinodermi. Una legge che serve a garantire il ripopolamento della specie, in questo periodo nel fermo biologico. Il pescatore è stato scoperto dalla guardia costiera della capitaneria di porto di Otranto lungo la costa del comune idruntino. Inevitabile il sequestro, così come la maxi-sanzione. Purtroppo, nonostante il divieto, il "business" resta sempre in piedi, e non è difficile imbattersi in qualche venditore occasionale lungo le strade più trafficate

Qualche settimana addietro gli agenti della Forestale di Lecce avevano sequestrato 340 ricci di mare appena pescati a due persone di Gallipoli. Li stavano vendendo nel rione Castromediano di Cavallino e nei pressi della rotonda tra via Taranto e viale della Repubblica. Alcuni nostri lettori hanno evidenziato il problema, chiedendo di affrontare l'argomento con maggior vigore, e di premere anche sulle stesse forze dell'ordine perché i controlli siano più serrati. "La vendita per strada, in punti noti a tutti, e cioè in viale della Repubblica e nei pressi del sottopassaggio in direzione di via Monteroni oggi via Massaglia, di ricci di mare con tanto di tavolino dove vengono anche puliti e serviti, è una pratica vergognosa e soprattutto illegale che si svolge in barba a leggi e divieti", ci ha scritto le scorse settimane via mail un lettore.

"E' mai possibile che in periodo di fermo biologico e con una legge che prevede multe salatissime tutto ciò avvenga senza che gli organi preposti facciano nulla. Me lo chiedevano anche degli amici lombardi in visita nella nostra città negli scorsi giorni - ha aggiunto il lettore -, per la precisione un avvocato ed un magistrato. Ho telefonato vicino a loro alla polizia municipale la quale mi ha dato il numero di telefono della Polizia Annonaria. Alla fine, nonostante le segnalazioni, il risultato è davanti agli occhi di chiunque voglia vedere?"

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