Cronaca Tricase

Pescatore protesta: "Porto privo di norme di sicurezza"

Alfredo Bernardino, pescatore 56enne di Tricase ha inscenato una protesta, a seguito dell'incendio della sua barca, che lo ha condotto a due esposti. "No c'è sorveglianza". Sul caso anche la Procura

Lo aveva promesso ed è stato di parola. Alfredo Bernardino, pescatore 56enne di Tricase ha inscenato un'autonoma protesta per caldeggiare la chiusura del porto, a suo dire, privo delle norme di sicurezza, dopo l'incendio della sua imbarcazione regolarmente ormeggiata. E anche la Procura ha deciso di aprire un fascicolo, iscrivendo sul registro degli indagati una dipendente dell'ufficio tecnico comunale che ora rischia il processo. Ed un secondo esposto è confluito presso la sede provinciale dei vigili del fuoco, sempre a firma di Alfredo Bernardino.


"Il porto di Tricase", si legge, "allo stato in cui si trova attualmente non risulta essere idoneo a garantire la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori, sia professionali che occasionali. Infatti", si legge nelle righe, "non risulta essere garantita da alcun organismo, comunale o privato che sia, la dovuta sorveglianza alle imbarcazioni e ai materiali posizionati in banchina". Il 16 aprile scorso, dopo l'incendio della barca di Bernardino, la capitaneria di porto di Gallipoli aveva disposto di un'ordinanza che concedeva una proroga dei lavori entro il 28 luglio. Cantiere che non sarebbe mai stato aperto. Altro elemento di assoluta gravità, è il fatto che il porto di Tricase dalle 20 alle otto mattina, è assolutamente abbandonato, privo di qualsiasi vigilanza, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere in qualsiasi momento.

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