Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Pescatori di frodo beccati con ricci e tartufi di mare

Denunciati dagli agenti di Polizia nautica dopo essere stati sorpresi a pescare nello specchio d'acqua protetto tra Torre Chianca e Punta Grossa, nella marina di Porto Cesareo

ricci

Raccogliere dai fondali marini ricci o di tartufi di mare è un reato, soprattutto quando la battuta di pesca viene organizzata in un'area marina protetta come quella di Porto Cesareo. Eppure due pescatori professionisti non certo nuovi a questo genere di pesca fuori legge, ieri mattina ci avevano riprovato e "armati" di maschera e pinne si erano immersi nello specchio d'acqua tra Torre Chianca e Punta Grossa. Sono stati infatti sorpresi da una squadra nautica della Polizia in possesso del pescato fresco di giornata, alcune migliaia di ricci e decine di tartufi di mare, prelibatezze che una volta rivendute ai privati, o ai ristoranti, garantiscono sicuro profitto.

I pescatori, ambedue di Leveranno, sono stati denunciati a piede libero per reati ambietali: si tratta di R.M. 41 anni, e G.T., 46 anni. Il pescato sequestrato dagli agenti è stato poi classificato dai veterinari della Asl e quindi tempestivamente "riconsegnato" a mare perché ancora vivo. Gli agenti della squadra nautica, con l'ausilio del personale volontario, proseguiranno nei controlli per tutta l'estate al fine di evitare l'opera di devastazione dei fondali marini della costa ionica. Pescatori di frodo siete avvertiti.


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