Pescherecci troppo vicini alla costa e senza documenti. Multe della guardia costiera

I militari della capitaneria di Otranto e Leuca hanno sequestrato le reti e oltre 19 chili di pesce dopo i controlli su due motobarca a Sant’Andrea e Torre Pali. Sanzioni per 10 mila euro

I controlli a Torre Pali

MELENDUGNO - Controlli serrati in questi ultimi giorni da parte del personale della guardia costiera per contrastare fenomeni e pratiche di pesca non regolamentare nell’arco del compartimento marittimo che si estende dal versante ionico a quello adriatico. I controlli in mare e  via terra effettuati dai militari della capitaneria di porto di Otranto e dell’ufficio locale marittimo di Leuca hanno consentito, in due diverse operazioni, di sequestrare diverse attrezzi da pesca e anche il quantitativo di pescato frutto dell’attività verificata fuori norma. In particolare nella giornata di ieri una motovedetta della guardia costiera ha intercettato un peschereccio, con il personale a bordo impegnato nella pesca a strascico, nella zona di mare antistante Torre Sant’Andrea, lungo il litorale di Melendugno, vicinissimo alla linea di costa. Secondo i rilievi il motobarca si trovava a non più di un chilometro a fronte del limite minimo di 1,5 miglia (circa tre chilometri). Dopo il controllo è scattato il sequestro di una rete a strascico e di circa 300 metri di rete da posta tipo tremaglio oltre al pescato rinvenuto sul peschereccio.

Nella stessa giornata il personale della guardia costiera di Leuca ha ispezionato un'altra motobarca al rientro dalla battuta di pesca giornaliera nel porticciolo di Torre Pali. Anche in questo caso sono emerse alcune irregolarità: secondo quanto verbalizzato dai militari dal controllo è emerso che per eludere i controlli erano stati nascosti la marcatura d’identità e i contrassegni di individuazione dell’unità da pesca. E dalle verifiche è stato riscontrato che si trattava di una motobarca  in disarmo priva di documenti. Pertanto i pescatori avevano esercitato l’attività di pesca senza essere muniti di licenza e delle autorizzazioni.

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Per entrambi i controlli si è provveduto al sequestro amministrativo degli attrezzi utilizzati per la pesca e di circa 19 chili di prodotti ittici pescati sino a quel momento. In totale sono state elevate sanzioni per a circa 10 mila euro. Inoltre, nel fine settimana appena trascorso, i militari della capitaneria di porto di Gallipoli, hanno sequestrato, e successivamente rigettato in mare, circa 150 ricci raccolti da un pescatore sportivo oltre il limite consentito nella zona di Santa Maria al Bagno. Anche in questo caso sono state sequestrate le attrezzature da pesca ed elevata una multa di 2 mila euro.  

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