Pestati dopo una discussione con prostitute, un denunciato: caccia ai complici

Identificato un 33enne bulgaro. Altri ricercati. In ospedale due pachistani, colpiti con calci e pugni. La lite in due round fra stazione e viale dell'Università

Foto di repertorio.

LECCE – C’è un giro di prostituzione dietro a una feroce aggressione, in cui due pachistani, entrambi di 27 anni, sono rimasti feriti. E’ quanto emerge dalle prime indagini svolte dalla Sezione volanti di Lecce, che hanno portato alla denuncia di un 33enne bulgaro, con precedenti. Una vicenda sulla quale ora si sta posando la lente della Squadra mobile, che sta svolgendo approfondimenti. Anche perché all’appello mancano altri autori del pestaggio, presumibilmente pure questi cittadini dell’Est europeo.

La vicenda si è svolta in due distinti round. Il primo, nel pomeriggio di ieri, nei pressi della stazione ferroviaria; il secondo a tarda ora, quando i pachistani e gli aggressori, fra cui il già citato bulgaro, si sono incontrati nuovamente all’interno di una rivendita di kebab di viale dell’Università, probabilmente in maniera casuale. Ne sono scaturite, inevitabilmente, altre scintille. 

Tutto da una discussione con prostitute

Stando al racconto fornito dai due asiatici feriti alla polizia, il “la” sarebbe stato dato da una discussione nata fra loro due e alcune prostitute bulgare, non lontano dallo scalo ferroviario del capoluogo. Nelle vie circostanti, è noto da sempre come vi sia la presenza di ragazze che esercitano il mestiere più antico del mondo, caso che ha portato negli anni anche ad emettere varie ordinanze, nel tentativo di frenare un fenomeno che genera anche problemi per l’ordine pubblico.   

Sarebbero così intervenuti tre uomini, a loro dire tutti bulgari, che avrebbero "risolto" la questione con calci e pugni. Ma la storia non si è conclusa lì, se è vero che verso le 2,30 di notte, nell’esercizio di viale dell’Università, è stato richiesto l’intervento della polizia. Si erano tutti incontrati nuovamente e n’era nata un’altra violenta lite. All’arrivo delle volanti, c’erano solo i due pachistani, che nel frattempo si erano spostati all’altezza della vicina via Libertini. E, sulla base delle indicazioni, i poliziotti hanno poi rintracciato e denunciato per lesioni aggravate il 33enne bulgaro. I due feriti sono stati medicati al pronto soccorso del "Vito Fazzi", rispettivamente per un trauma facciale (prognosi, venti giorni) e trauma cranico con ferita lacerocontusa e setto nasale rotto (quindici giorni).

L'ormai nota rissa del 24 settembre scorso

Come possibile chiave di lettura anche di alti episodi violenti avvenuti a ridosso della stazione, vi potrebbe essere sempre la prostituzione. Un accenno è stato fatto da questa testata la sera del 24 settembre scorso. Una data importante, perché è avvenuto in quell’occasione il ferimento di un giovane straniero, colpito alla gola con il collo di una bottiglia rotta. Da quell’episodio particolarmente cruento, è poi discesa la decisione di procedere a una serie di controlli interforze molto più serrati del solito, con decine di denunce, arresti, ispezioni nei locali che sorgono nelle vicinanze.

Quella sera, lo riveliamo per la prima volta, alcuni residenti confidarono al cronista di aver sentito – anche nei giorni precedenti – urla sguaiate provenire fin dal pomeriggio in strada e di aver notato soggetti stranieri arrivati in auto, presumibilmente bulgari (dalla targa dell’auto), i quali avrebbero avuto animate discussioni per questioni legate proprio alla prostituzione. Fatti che erano comunque stati segnalati alla questura. La storia di queste ultime ore, certificata in questo caso da indagini della polizia, non fa che richiamare quella vicenda per evidenti analogie.  

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