Piano contro la Xylella, nuovo stop del Tar della Lazio all'estirpazione degli olivi

Nuovo stop del Tar del Lazio al piano “bis” del commissario Giuseppe Silletti, con tagli non solo agli alberi di ulivo infetti dal batterio Xylella Fastidiosa. Il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Francesca Conte e Marco Castelluzzo, “sospendendo l’estirpazione di piante di olivo fino alla data di discussione in sede collegiale”

LECCE – Nuovo stop del Tar del Lazio al piano “bis” del commissario Giuseppe Silletti, con tagli non solo agli alberi di ulivo infetti dal batterio Xylella Fastidiosa, ma anche a quelli che potenzialmente potrebbero ospitarlo, nell’arco di 100 metri. Il Tribunale amministrativo (presieduto da Giulia Ferrari) ha accolto il ricorso presentato da un proprietario terriero di Torchiarolo, assistito dagli avvocati Francesca Conte e Marco Castelluzzo, “sospendendo l’estirpazione di piante di olivo fino alla data di discussione in sede collegiale”, fissata per il 4 novembre.

I giudici amministrativi hanno già accolto il ricorso proposto da ventuno agricoltori di Torchiarolo, con uno stop ai tagli, ma con validità soltanto per coloro i quali hanno avviato l’iniziativa giudiziaria. Il piano procede per la maggior parte delle aree indicate nella “mappa dei tagli”. Le eradicazioni si concentrano nei focolai individuati nella parte settentrionale della zona infetta e nella zona cuscinetto. In provincia di Lecce sono previsti 1071 abbattimenti. Ben 833 in agro di Trepuzzi, 82 a Campi Salentina, 67 a Veglie, cinquanta nel Leccese, ventuno a Carmiano, sei a Leverano, cinque a Nardò, quattro a San Pietro in Lama, uno a Copertino.

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L’onere delle eradicazioni ricade anche sui proprietari dei terreni, ai quali viene corrisposto un indennizzo che va da 98 a 146 euro per ogni albero abbattuto. Chi non adempie entro dieci giorni dalla notifica, perde il diritto al finanziamento rischia una sanzione tra i 500 ai 3mila euro. In caso d’inerzia, i tagli avvengono per opera dell’Arif.

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