Cronaca

Piano anti Xylella: eradicazioni immediate in 16 comuni del Leccese

Presentato alla stampa, dopo il via libera delle istituzioni, il piano operativo del commissario all'emergenza Giuseppe Silletti. Eliminate le piante infette o quelle sospettate di esserlo. Due gli interventi con insetticidi in oliveti e frutteti

BARI – Dopo aver ricevuto tutte le autorizzazioni istituzionali, il piano predisposto dal commissario Giuseppe Silletti per fermare l’avanzata del disseccamento rapido dell’olivo passerà subito alla fase operativa, programmata fino all'8 di agosto con un budget di circa 13 milioni di euro. I dettagli sono stati illustrati questa mattina presso il comando regionale del corpo forestale dello Stato.

Il primo essenziale dato riguarda la nuova definizione delle aree interessate dal fenomeno Xylella fastidiosa; rispetto alle precedenti versioni l’ultimo atto dirigenziale della Regione Puglia, ufficializzato nella mattinata odierna secondo le indicazioni del commissario, ha avanzato verso nord i confini della zona infetta che ora ricalca esattamente quelli della provincia di Lecce.

Le aree

La zona di eradicazione, quella cioè nella quale ci saranno gli interventi più massicci con l’abbattimento delle piante infette, combacia quindi esattamente con il territorio di 16 comuni leccesi: Arnesano, Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Guagnano, Lecce, Leverano, Monteroni di Lecce, Nardò, Novoli, Porto Cesareo, Salice Salentino, Squinzano, Trepuzzi, Surbo, Veglie. E poi c’è un focolaio nel comune di Oria. Ma poiché alcuni alberi possono apparire asintomatici, ha precisato Silletti, ci si avvarrà dei risultati di analisi scientifiche che, tuttavia, non potranno essere fatte per ogni singolo albero.

La zona cuscinetto, la seconda per entità di interventi, riguarda i territori di Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Cellino San Marco, San Donaci, San Pancrazio Salentino e una parte di quello di Avetrana.

Le misure.

Il comandante del corpo forestale dello Stato ha promesso tempi brevi e ha sollecitato tutti i conduttori e i proprietari di fondi, anche di quelli che insistono nelle altre zone, di procedere entro il 5 aprile all’aratura, che fa parte di quelle pratiche agronomiche basilari suggerite per diminuire la possibilità di proliferazione dei vettori. Nella fascia di profilassi, nella zona cuscinetto, nella fascia di eradicazione, nei focolai puntiformi e in quelli individuati a maggiore criticità, è previsto l’intervento del personale di Arif (Agenzia regionale risorse irrigue e forestali) in caso di inadempienza.

Saranno eliminate dalle amministrazioni comunali o dagli enti gestori della viabilità anche tutte le piante ospiti lungo le strade, i fossati, le aree a verde e in caso di inadempienza toccherà all’Arif. Un altro punto discusso è quello relativo all’utilizzo di insetticidi: sono state programmate due scadenze per oliveti e frutteti del genere Prunus (alberi di pesco, mandorlo, ciliegio e molti altri): la prima è il 30 maggio, la seconda il 30 luglio. Nelle zone di eradicazione e in quella cuscinetto interverranno in via sostitutiva gli addetti di Arif.

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