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L'ospedale di Galatina.

L'ospedale di Galatina.

Piano di riassetto sanitario, proteste da Galatina e Gallipoli. Altro caso di meningite

Il presidente della Regione ha rinviato l'illustrazione dei provvedimenti di riordino delle strutture ospedaliere, ma le reazioni a quanto trapela si fanno già sentire. Intanto una giovane donna è sotto stretta osservazione, ma non è in pericolo di vita

GALATINA – Sebbene il piano di riassetto ospedaliero non sia stato ancora illustrato nei dettagli perché evidentemente non sono stati ricomposte tutte le divergenze tra gli esponenti del governo regionale, ci sono già delle reazione piuttosto decise dalle “periferie”.

E’ il caso dell’ospedale “Santa Maria Novella” di Galatina, dove tra l’altro è ricoverata da un giorno una donna di una trentina di anni colpita da meningite da meningococco. Non è in pericolo di vita ma è naturalmente tenuta sotto stretta osservazione e sottoposta alle terapie del caso. Stazionarie, dunque molto gravi invece, le condizioni del bimbo di 5 anni ricoverato al “Vito Fazzi” di Lecce per una meningite da Streptococcus Pneumoniae.

Il comitato di difesa del nosocomio preannuncia la presentazione di un esposto denuncia contro l’ipotesi di accorpamento funzionale con l’ospedale di Copertino. Secondo il coordinatore, Pietro Masciullo, il disegno di riorganizzazione non si fonda sulle risorse e strutture già esistenti, ma per lo più su indicazioni di dirigenti che rispondono a un sistema di nomine basato su “commistioni politiche”.

Il comitato si dice sicuro di poter documentare come l’ospedale di Galatina sia sia l'unico in grado a rispettare le indicazioni previste dal decreto ministeriale 70 del 2015, requisiti che obbligano le strutture ospedaliere ad avere spazi adeguati per posto letto, corridoi, stanze di degenza a norma, certificazione sulla staticità, agibilità, e sistemi antincendi a norma, uniche garanzie per la gestione in sicurezza dei pazienti e dell'esito clinico.

Una considerazione simile viene da Gallipoli, precisamente dall’ex consigliera comunale di centrosinistra Titti Cataldi che di professione fa il medico. Davanti all’ipotesi che il “Sacro cuore di Gesù” sia ridimensionato a struttura ambulatoriale.

“L’ospedale ‘Sacro cuore di Gesù’ è il solo nosocomio salentino costruito secondo la normativa, adeguato a criteri antisismici, risulta facilmente raggiungibile perché situato in prossimità della statale e perfino dotato di eliporto. Il reparto di cardiologia e l’Utic rappresentano, poi, un’eccellenza per la sanità pugliese e rispondono concretamente alle esigenze di cure non soltanto dei gallipolini, ma di quanti  vivono nel territorio circostante e delle migliaia di turisti che ogni anno prendono d’assalto la città bella. Altrettanto incomprensibile sarebbe la scelta di spostare il punto nascita presso l’ospedale di Casarano, dopo aver dotato il nosocomio gallipolino di un moderno reparto di Ostetricia, con annessa sala parto di nuovissima costruzione”.

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