Cronaca

Beni confiscati alla mafia: i Comuni si fanno avanti, oltre 100 gli immobili

Conferenza dei servizi in prefettura alla presenza del direttore dell'agenzia nazionale. Illustrata la piattaforma "Open Re.G.I.O."

LECCE – Questa mattina, con l’ausilio della piattaforma telematica “Open Re.G.I.O.”, si è svolta in prefettura una conferenza di servizi per la destinazione di 111 immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Si trovano in 13 comuni – Lecce, Campi Salentina, Carmiano, Casarano, Cavallino, Galatina, Lequile, Lizzanello, Melendugno, Monteroni di Lecce, Nardò, San Donato di Lecce, Squinzano – e complessivamente hanno un valore di circa 7 milioni di euro.

I delegati delle amministrazioni interessate hanno manifestato l’interesse all’acquisizione di quasi tutti gli immobili, dopo che Matilde Pirrera dell’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati ha fornito i chiarimenti richiesti e garantito il supporto nella fase del reperimento delle risorse.

Da questo punto di vista il prefetto di Lecce, Claudio Palomba, ha segnalato la presentazione di un progetto nell’ambito del Pon Legaltà 2014/2020 destinato allo sviluppo delle competenze necessarie per chi ottiene la gestione di un bene confiscato.

Alla conferenza ha partecipato anche il direttore dell’agenzia nazionale, prefetto Ennio Maria Sodano, che ha auspicato una maggiore e positiva interazione tra le istituzioni: in questo senso va letta l’introduzione della piattaforma telematica che consente a Comuni, Regioni e Agenzia del Demanio di disporre di tutta la documentazione relativa ai beni e di manifestare il proprio interesse all’acquisizione.

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