Piatti per le scuole con pasta sfoglia in pessimo stato

Nei guai due ditte che operano nelle mense per gli studenti. A Zollino sequestrati 380 chili di prodotto. A Surbo denunciati per frode i responsabili: ai bambini rifilavano pangasio invece di merluzzo

Da notare la colorazione scura.
LECCE - Il prodotto era prossimo alla scadenza e agli occhi dei carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Lecce non è apparso certo in buono stato. Quel che forse è peggio, in questo caso, è che si tratta di alimenti destinati alle mense scolastiche. Ed è così scattata la denuncia per il responsabile legale di un punto cottura di Zollino che distribuisce pasti a diverse scuole della zona. Deve rispondere di detenzione ai fini della somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.

Si tratta dell'ennesimo caso scoperto dai Nas in provincia di Lecce. Da quando questo particolare reparto dell'Arma specializzato nella tutela della salute pubblica è stato istituito anche nel Salento, sono molti i ristoranti, i pub, i bar, i fast-food, i supermercati ed altre attività che ogni giorno hanno a che fare con la somministrazione di cibi e bevande al pubblico, ad aver ricevuto una visita. E ora che le lezioni sono riprese, l'attenzione si sta spostando anche sul settore delle mense. In questo caso, i Nas hanno sequestrato ben 380 chilogrammi di pasta sfoglia all'uovo precotta e surgelata. Le confezioni si sarebbero presentate in parte gonfie e con il colore superficiale della pasta disomogeneo, ovvero caratterizzata da chiazze più scure, dovute, secondo gli investigatori, proprio al cattivo stato di conservazione. La pasta risultava acquistata nel luglio del 2008.

Senz'altro meno grave, sotto il profilo igienico-sanitario (almeno, fino a quando non saranno ultimate le ulteriori verifiche), ma comunque non irrilevante la posizione di un'altra ditta che opera nello stesso settore, questa volta a Surbo, con due punti cottura. Qui i responsabili sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per frode in pubbliche forniture. Di fatto, se l'appalto prevedeva che il pesce fosse di una certa qualità, ovvero costituito da filetti di merluzzo e platessa, i Nas hanno accertato come ai bambini delle scuole fosse rifilato del meno nobile pangasio,

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Sono gli stessi Nas a sottolineare come questa pesce di acqua dolce, allevato in Vietnam, pur non presentando problemi di sicurezza, abbia qualità organolettiche e nutritive inferiori al merluzzo ed alla platessa. In questo caso, si è proceduto al prelevamento di un campione per verificare l'eventuale presenza di metalli pesanti o di pesticidi oltre i limiti previsti dalle normative. Allo stesso modo, anche il formaggio sembra che non si rispettasse il capitolato: era già imbustato, il che non è proprio la stessa cosa rispetto a quanto previsto, ovvero che fosse Parmigiano Reggiano Dop da grattugiare sul momento.

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