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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

Picchiata dal marito e costretta a prostituirsi. A giudizio 51enne neretino

Una triste storia di degrado e violenza familiare. Presunto protagonista della vicenda un 51enne di Nardò, che dovrà difendersi dalle accuse di maltrattamenti, lesioni e sfruttamento della prostituzione nei confronti della moglie. Il gup Giovanni Gallo lo ha rinviato a giudizio al termine dell'udienza preliminare

LECCE – Una triste storia di degrado e violenza familiare. Presunto protagonista della vicenda un 51enne di Nardò, che dovrà difendersi dalle accuse di maltrattamenti, lesioni e sfruttamento della prostituzione nei confronti della moglie. Il gup Giovanni Gallo lo ha rinviato a giudizio al termine dell’udienza preliminare.

L’uomo, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe maltratto e picchiato la consorte in almeno tre occasioni, in un caso anche con un bastone. Inoltre avrebbe costretto la consorte a prostituirsi due o tre volte la settimana con un uomo anziano (ora 82enne), “incassando l’importo di circa 40 euro a prestazione”.

L’82enne era a sua volte accusato di aver compiuto atti sessuali con una minore, la figlia della coppia. Il gup, accogliendo la tesi difensiva del legale dell’uomo, l’avvocato Giuseppe Bonsegna, che ha dimostrato in una dettagliata memoria come non fosse emerso alcun episodio di violenza ai danni della bambina, nemmeno in sede di incidente probatorio, ha prosciolto l’uomo. Proscioglimento anche per il padre 51enne, che era accusato di sfruttamento della prostituzione minorile. 

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