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"Picchiata e insultata per gelosia", indagato l'ex convivente

Sott’accusa per maltrattamenti un giovane di Alezio, rispetto al quale il giudice Tosi ha disposto il divieto di avvicinamento e comunicazione nei riguardi della donna con cui aveva vissuto per quattro anni

ALEZIO - Accecato dalla gelosia non avrebbe perso occasione per picchiarla e umiliarla sin dall’inizio della convivenza durata quattro anni e terminata lo scorso agosto, quando lei, che non l’aveva mai denunciato confidando in un cambiamento, oramai stremata, aveva gettato la spugna e chiesto aiuto alla giustizia. E ora c’è la giustizia a farle da scudo, perché quest’uomo, un 27enne residente ad Alezio, è stato colpito dal divieto di avvicinamento (con la prescrizione di dover mantenere una distanza di almeno 300 metri) e da quello di comunicazione attraverso qualsiasi mezzo.

A eseguire l’ordinanza, firmata dal giudice Sergio Tosi su sollecitazione della Procura, sono stati ieri i carabinieri del posto, gli stessi ai quali la malcapitata aveva chiesto aiuto un mese fa, quando, dopo l’ennesimo litigio, l’ex avrebbe cercato di introdursi nel suo appartamento, dopo aver forzato la porta d’ingresso, e ai quali in seguito la stessa aveva riferito un successivo episodio di violenza di cui sarebbe stata vittima. In particolare, di essere stata picchiata perché ritenuta responsabile di aver fatto apprezzamenti su altri uomini. Ma non finisce qui.

In un’altra recente circostanza, al ritorno da una festa di compleanno, la donna sarebbe stata percossa in auto, stavolta con l’accusa di non aver fornito risposte esaustive in merito alle sue precedenti relazioni sentimentali, e minacciata con frasi del tipo “adesso ti porto in campagna e ti ammazzo”; a quel punto, terrorizzata, contattò la cugina che, giunta sul posto, sarebbe stata anche questa aggredita verbalmente.

Ad accreditare il racconto, messo nero su bianco nella denuncia che ha determinato l’apertura del fascicolo per maltrattamenti, sono state proprio le dichiarazioni di alcuni familiari della vittima e i messaggi di insulti ricevuti da quest'ultima su whatsapp. A dirla lunga, inoltre, riguardo la personalità dell’indagato è un altro procedimento aperto nei suoi riguardi ai danni della precedente convivente, sempre per condotte analoghe.

Queste, come detto, le accuse che il 27enne potrà respingere, fornendo la propria versione dei fatti durante l’interrogatorio col gip Tosi, atteso nei prossimi giorni.

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