Picchiò un anziano paziente dopo un diverbio, torna in libertà il medico di base

Venute meno le esigenze cautelari il gip ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per Vincenzo Refolo protagonista dell’increscioso episodio nei pressi del suo ambulatorio di Calimera

Un fotogramma della lite nei pressi dello studio medico a Calimera

CALIMERA - E’ tornato in libertà il medico di base di Calimera, Vincenzo Refolo, 58anni che si trovava agli arresti domiciliari dallo scorso 4 di aprile in seguito alla vicenda che lo ha visto protagonista qualche giorno prima quando a seguito di un diverbio si era scagliato contro un paziente di 85 anni, colpito anche con calci e pugni,  all'esterno dello studio medico dove esercita. L'anziano era stato poi accompagnato da un nipote presso il pronto soccorso del "Vito Fazzi" di Lecce dove il personale sanitario, effettuate le cure del caso, ne aveva disposto il ricovero. A seguito dell’increscioso episodio il malcapitato aveva riportato diverse contusioni al volto e la frattura di alcune costole ed i medici avevano valutato una prognosi di 25 giorni.

Nei confronti del medico la Asl di Lecce aveva già disposto la sospensione in via cautelare, attivando al contempo le procedure per la revoca definitiva della convenzione. L'azienda sanitaria, così come i familiari del pensionato, aveva anche sporto denuncia ai carabinieri del comune di Calimera, che su indicazione della procura avevano formalizzato il provvedimento restrittivo ai domiciliari confermato in seguito anche dai giudici del Tribunale del riesame.

Il gip del tribunale di Lecce, Giulia Proto, nelle scorse ore, ha accolto l'istanza di revoca della misura cautelare presentata dal legale di Vincenzo Refolo, l’avvocato Ladislao Massari, secondo il quale non sussistevano più le esigenze cautelari. Valutazione condivisa dal gip che ha disposto la revoca degli arresti, mentre il magistrato inquirente, Massimiliano Carducci, è in attesa del deposito della consulenza medica sugli effetti dell’aggressione (ripresa anche con un telefonico e condivisa sulle piattaforme social), subita dall’anziano mentre era già caduto anche in terra, e procederà poi alla formulazione dei capi di imputazione a carico del medico e alla richiesta di rinvio a giudizio.

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