Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Pietra viva estratta abusivamente, sequestro da 70mila euro

I carabinieri del Noe hanno segnalato alla Procura il titolare di una ditta che opera nella zona di Alessano. L'attività per realizzare in seguito muretti a secco, pavimentazioni e rivestimenti

ALESSANO - Un’area di 3mila metri quadrati, profonda circa 4 metri, è stata posta sotto sequestro preventivo d’urgenza in località “Rodigliane”, nei dintorni di Alessano.  All’interno, infatti, i carabinieri del Noe di Lecce contestano che si stesse esercitando in modo abusivo l’attività estrattiva di pietra viva di varie dimensioni e forme, da impiegare per la realizzazione di muretti a secco, pavimentazioni e rivestimenti

L’area in questione sorge in una zona sottoposta a vincolo, poiché di rispetto dei boschi. I militari del Nucelo operativo ecologico hanno svolto un sopralluogo insieme ai colleghi della stazione di Alessano.

Il titolare della ditta individuale proprietaria del terreno è stato segnalato alla Procura di Lecce per una serie d’ipotesi di reato. La prima, di aver esercitato attività estrattive in assenza di autorizzazioni in zona sottoposta a vincolo con conseguente trasformazione permanente del suolo. Ancora: di aver omesso la presentazione della denuncia d’inizio lavori alle autorità competenti e agli organi di vigilanza.

Al titolare sono contestati anche l’omissione nella nomina del direttore tecnico, il fatto di non aver predisposto il documento sulla stabilità dei fronti di cava e l’assenza del documento relativo alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è di circa 70mial euro. I carabinieri, al termine delle verifiche, hanno avvisato anche le autorità amministrative, compreso l’Ufficio attività estrattive della Regione Puglia, per i loro provvedimenti di competenza.

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