Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Pizzicato con oltre mezzo chilo di ori in tasca fra banca e gioielleria

Denunciato per ricettazione un 55enne originario di Copertino. Il suo atteggiamento è apparso sospetto sia ad alcuni cittadini leveranesi, sia ai carabinieri, che durante un controllo hanno scoperto il possibile provento di furti. Aveva oggetti d'ogni genere e non ha saputo fornire adeguate spiegazioni

LEVERANO – Due buste nelle tasche, piene di oggetti in oro, alcuni dalle fogge molto particolari, per vere e proprie lavorazioni artistiche, magari d’altri tempi. Tutto possibile provento di furti. Per questo è stato denunciato a piede libero L.S., 55enne originario di Copertino.

Per ora, almeno. Ma la situazione potrebbe assumere un'altra piega in futuro. Perché i carabinieri della stazione di Leverano (dove l’uomo è stato trovato a bazzicare), diretti dal maresciallo Gianluca Pagliara, vogliono andare fino in fondo a questa storia, capire da dove provenga tutto quell’oro.

Non è da tutti andare a spasso con ben 550 grammi di monili, per un valore di decine di migliaia di euro. Nella Città dei Fiori e un po’ in tutta la zona, c’è poi da dire, i furti all’interno di abitazioni si sono susseguiti con una certa costanza, lungo l’arco dell’estate. E a luglio si rischiò anche il peggio, con una banda in fuga che tentò deliberatamente di travolgere i militari chiamati proprio per un sopralluogo in una casa e con un colpo di pistola esploso verso le gomme nel tentativo di bloccare i pericolosi fuggitivi. E da qualche parte il ricavato prima o poi finisce. Il più delle volte, nelle mani di chi sa come piazzare merce che scotta.  

Il 55enne copertinese, ora indagato per ricettazione, annovera anche vecchi precedenti per reati predatori. Insomma, nemmeno il passato sembra deporre a suo favore. Di certo, nei suoi confronti i primi sospetti li hanno nutriti già alcuni cittadini. Volto non certo conosciuto dentro Leverano, ha destato curiosità in più di qualcuno la sua permanenza per troppo tempo, da solo, davanti a una gioielleria e a una filiale bancaria. Da qui anche una segnalazione. 

Passando per un controllo di routine, praticamente nello stesso momento, identica reazione hanno avuto anche i carabinieri, che si sono fermati e gli hanno chiesto di favorire i documenti. Il 55enne non li aveva con sé, né ha saputo rispondere in modo naturale alla domanda di rito, su quale buon vento lo portasse dentro Leverano. La perquisizione ha permesso di scoprire nelle tasche le due buste, piene di oggetti preziosi: collane, orologi, braccialetti, pendenti, orecchini. Un’ottantina di pezzi d’oro. In qualche caso con iscrizioni. Vale a dire, nomi di persone, non corrispondenti né a lui, né alla moglie.

Questo si sarebbe scoperto qualche tempo più tardi, quando proprio la consorte s’è dovuta recare in caserma per portare i documenti al marito. Insomma, troppi buchi narrativi e giustificazioni vaghe sul motivo del possesso di tanti preziosi, hanno avallato l’ipotesi che potesse essere tutto provento di furto. E ora le indagini ripartono dal tentativo d’individuazione degli eventuali legittimi proprietari dei gioielli. Sono finiti sotto sequestro e trattenuti presso la caserma dei carabinieri di Leverano. Chiunque abbia subito furti del genere, e non solo negli ultimi tempi, può contattare i militari per un confronto e per capire quindi se si tratti dei proprio oggetti.

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