Multe pagate con bonifico, la valuta diventa una trappola: minoranza chiede buonsenso

Lettere di accertamento del comando di polizia locale a numerosi automobilisti: nonostante il pagamento disposto entro il quinto giorno dalla sanzione o notifica, l’accreditamento successivo sul conto corrente comunale ha fatto scattare la pretesa di integrazione

LECCE – Una valanga di lettere di accertamento indirizzata a numerosi automobilisti da parte del comando di polizia locale sta alimentando un’accesa discussione. Con la minoranza consiliare che chiede all’amministrazione comunale di non dimenticare il buonsenso.

L’oggetto del contendere è la pretesa di integrazione per sanzioni già pagate con bonifico bancario disposto entro il quinto giorno.  Il motivo risiede nel fatto che l’accreditamento della somma è avvenuto oltre il termine previsto. Un problema di valuta quindi.

Antonio Rotundo e Paolo Foresio hanno predisposto una domanda di attualità in occasione del prossimo consiglio comunale (venerdì 20) nella quale si fa presente che il decreto legge che introduce la possibilità di avere uno sconto del 30 per cento sulla sanzione, se pagata entro il quinto giorno dalla contestazione o dalla notifica del verbale, non fa alcun riferimento alla valuta. E per di più, ricordano i democratici, nello stesso verbale compilato dagli agenti di polizia locale è scritto che il versamento può essere effettuato entro lo stesso termine anche con bonifico bancario.

Il consigliere Carlo Salvemini, promotore di Lecce Città Pubblica, rammenta che è una legge nazionale, cioè lo Statuto del contribuente a stabilire che "i rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede".

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“Non c’è dubbio che i cittadini leccesi non possano essere penalizzati a causa di un problema di valuta di accredito sul conto corrente comunale. Per una ragione semplice: hanno agito in buona fede e non hanno tratto alcun beneficio improprio. Per questa ragione invito il sindaco a dare disposizioni agli uffici per il ritiro di quelle lettere di accertamento emesse in evidente violazione del richiamato articolo di legge. La fiscalità locale deve porsi con atteggiamento collaborativo nei confronto dei cittadini onesti; non assumere iniziative burocraticamente punitive”.

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