Fuoco incrociato su Sanitaservice. Valdo Mellone: “Non sono un detrattore”

Usb attacca il direttore della Asl, ribadendo la bontà del processo di internalizzazione e sollevando i lavoratori da responsabilità. Mellone: "Abbiamo centrato gli obiettivi, rallentamenti fisiologici, continuiamo il percorso"

Foto di repertorio

LECCE - “Ogni occasione è buona per soffiare, anche su un semplice fuoco di paglia, pur di attaccare a testa bassa le internalizzazioni”, tuonava ieri il sindacato Usb che se la prendeva sia con il capogruppo del Pdl in Regione, Rocco Palese, reo di aver commentato le recenti e “ presunte” inchieste della magistratura su Sanitaservice parlando di  “presunte assunzioni di parenti e presunto aumento dei prezzi”. Sia con il direttore generale della Asl di Lecce, Valdo Mellone che si diceva “pronto a disdire i contratti con la società in house”. Dichiarazioni senza senso, puntualizzava il sindacato, “per chi come lui, socio unico della società in house,  può intervenire per migliorare il servizio e correggere eventuali distorsioni”.

Ed a proposito del blitz dei Nas nel nosocomio di Copertino, da cui sia Palese che Mellone avrebbero preso spunto per costruire un “attacco a Sanitaservice”, Usb ribadiva che “ nella scarsa qualita’ riscontrata, le eventuali mancanze sono non addebitabili ai lavoratori ma ad una assenza di un modello organizzativo corretto da parte del management aziendale”. Modello organizzativo che, in tempi non sospetti, è stato al centro delle richieste dell’Unione sindacale di base.

La stessa Usb ha ritenuto doverosa una precisazione riguardo “all’aumento dei costi”, per rassicurare sia il Pdl pugliese, sia il direttore Mellone: “La Sanitaservice della Asl di Lecce rappresenta un’esperienza virtuosa di risparmio e gestione dei servizi pubblici. I bilanci, seppur di un periodo ancora breve, dimostrano la validità del progetto sia per i lavoratori, in termini di sicurezza e certezza del lavoro, che per la collettività in tema di risparmio”.

“Così come se le inchieste dovessero dire che ci sono state distorsioni nelle assunzioni, o peggio ancora una parentopoli, noi saremmo i primi a pretendere risposte per tutelare al meglio tutti i lavoratori che sono stati assunti avendo i requisiti previsti dalla normativa regionale”, concludeva il sindacato.

A gettare acqua sul fuoco della polemica è intervenuto oggi lo stesso direttore generale, inviando ai sindacati una nota di precisazione che riportiamo integralmente: “Ho dichiarato che il processo di internalizzazione ha centrato in pieno gli obiettivi economici ed occupazionali smentendo, bilancio alla mano, incauti profeti di sventure. Ho anche dichiarato che la stragrande maggioranza dei lavoratori di Sanitaservice compie il suo dovere egregiamente e senza alcuna riserva da parte della Asl, committente del servizio”.

“Abbiamo un problema nell'ospedale di Copertino, nel quale si è verificato un picco anomalo di assenze contemporanee: per quello che mi risulta è su questo, e sulle conseguenze sul servizio, che stanno indagando le forze dell'ordine; non mi risulta che ci sia alcuna indagine su altri presidi ospedalieri. – prosegue la sua nota - L'acquisizione di atti di Sanitaservice alcuni mesi fa dalla guardia di finanza, per quel che mi risulti, non è collegata ad alcuna denuncia, o esposto, o indagine a largo raggio, ma è parte della ordinaria attività di vigilanza sulla pubblica amministrazione: non mi risultano collegamenti con gli eventi odierni che hanno interessato Copertino”.  

“In questo senso devono essere inquadrate le mie dichiarazioni sul fatto che il destino di Sanitaservice srl, come per tutte le aziende che erogano servizi in appalto, è legato alla qualità del servizio erogato. Concordo con le organizzazioni sindacali che segnalano alcuni ritardi nella distribuzione delle risorse e nella programmazione operativa aziendale: interveniamo come di consueto, nell' interesse degli utenti e della azienda,  - prosegue il direttore - con qualche rallentamento necessariamente dovuto al processo in atto di cambio del vertice aziendale, ma faremo in modo di ridurre al minimo temporale tale rallentamento”.

Mellone conclude dichiarando di non aver alcuna intenzione di iscriversi “al circolo dei detrattori di Sanitaservice, convinto invece, come sono, che si sia trattato e si tratti di una sana operazione di politica sociale ed aziendale che sta mantenendo tutte le sue promesse”.

“Faccio mia, senza riserve, eccezion fatta per il primario interesse degli utenti e del servizio che costituisce la nostra stella polare l'esigenza di trovare spazi per il completamento orario dei lavoratori a tempo parziale rispetto alla quale, come sapete, ho avanzato alcune ipotesi che sono tutt'ora oggetto di confronto sindacale. In merito, sono in agenda incontri tempestivamente richiesti da codeste organizzazioni sindacali”.

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