Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Polizia, capo ospite a Lecce: rinforzi nella primavera del prossimo anno

Il massimo esponente ha partecipato ad una cerimonia in cui gli è stata consegnata una statua restaurata. Alessandro Pansa ha spiegato che vi saranno nuovi arruolamenti nella primavera 2016 e che le ricerche dell’ergastolano Fabio Perrone proseguono senza sosta

LECCE – Alessandro Pansa, attuale capo della Polizia, è stato l’ospite d’onore di una cerimonia organizzata questa mattina dal sindacato provinciale Uil Polizia. L’incontro si è tenuto presso il teatrino del convitto Palmieri di Lecce ed ha rappresentato l’occasione per consegnare nella mani del massimo esponente del dipartimento di polizia del ministero dell’Interno, una statuetta di legno raffigurante San Michele Arcangelo, patrono e protettore della polizia di Stato.

Alla cerimonia erano presenti anche Claudio Palomba, prefetto di Lecce ed il questore Pierluigi D’Angelo. L’opera è stata consegnata da Salvatore Annesi, segretario provinciale del sindacato: lo stesso Annesi nel 1999 ha recuperato la statuetta che risale, presumibilmente, al 1700.

Dopo circa 10 anni l’opera, destinata allo smaltimento, è stata invece restaurata grazie al sostegno, anche economico, dei poliziotti leccesi e dalla segreteria sindacale Uil. Alla cerimonia hanno partecipato anche i vertici della questura leccese, il segretario nazionale di Uil Polizia, Oronzo Cosi, il segretario confederale Uil, Salvatore Giannetto ed altri esponenti sindacali della medesima sigla.

“Nel 1999 la mia passione per l’oggettistica della Polizia di Stato fu richiamata da una statua di San Michele Arcangelo destinata alla distruzione – ha raccontato Annesi -. Tale passione, unita all’impegno ed alla buona volontà, mia e di altre persone, hanno ridato i giusti fasti ad un simbolo ormai logoro, ritenuto inadatto ed inutilizzabile”.

“Per giungere alla giornata odierna io ed i miei collaboratori abbiamo dovuto affrontare e superare non poche difficoltà, tanto che solo nel 2008 abbiamo iniziato a muovere i primi passi per il restauro. Personalmente ritengo che se c’è un sentimento che va tutelato all’interno della Polizia di Stato, questo sentimento è quello dell’appartenenza ed è proprio in virtù di questa convinzione che abbiamo deciso di donare questa effige al nostro massimo esponente – ha proseguito -. Dobbiamo tenere sempre a mente che ogni nostro sforzo, ogni nostro gesto ed ogni nostro sacrificio hanno un unico destinatario: il bene comune”.

Foto S.Michele1o-2“Personalmente sono in servizio presso la questura di Lecce da lungo tempo, e quotidianamente la mia doppia veste di poliziotto e sindacalista mi ha portato a conoscere le difficoltà di tutti i colleghi di questa provincia – ha continuato Annesi -. Difficoltà palesi che, però, non hanno impedito di affrontare e debellare problematiche complesse e, facendo nomi altisonanti, penso alla Sacra corona unita, penso all’immigrazione clandestina nel canale d’Otranto, ai maxi processi e via dicendo. Ma non va dimenticato che anche noi poliziotti abbiamo delle problematiche ed è giusto che ognuno si faccia carico di queste. Spero che questa statuetta possa rappresentare una sorta di nodo al fazzoletto per il capo della polizia di Stato e sia di sprono per affrontare, e risolvere, le criticità di questa provincia”.

Uno dei nodi principali, a detta del sindacalista, sarebbe quello della sede della questura e del commissariato di Gallipoli. Ma altrettanto critica è la condizione di sottorganico nella quale si è costretti ad operare. Interrogato sul punto, il capo della polizia ha comunicato una buona notizia: “Abbiamo ottenuto, da parte del governo, un’anticipazione sui tempi dei nuovi arruolamenti che avverranno nella  primavera del 2016, anziché alla fine dell’anno prossimo e potremo così rinforzare il territorio che, in questo momento, ha dovuto supplire alle carenze legate alle esigenze del Giubileo”.

Pansa è intervenuto anche in merito alle ricerche, attualmente in corso, di Fabio Antonio Perrone, l’ergastolano evaso dall’ospedale “Vito Fazzi” il 6 novembre: “Le ricerche dell’evaso sono in grande attenzione delle strutture investigative e sono in corso le indagini condotte dalla magistratura, nei confronti della quale noi riponiamo la massima fiducia: sappiamo che, grazie alle professionalità ed alle capacità messe in campo, si otterranno i risultati necessari. Abbiamo fiducia nel nostro lavoro e nei risultati che strenuamente perseguiamo; possiamo impiegarci più tempo, ma arriviamo sempre dove vogliamo arrivare”.

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