Cronaca

Cannabis all’associazione “LaPiantiamo” durante congresso. Interviene polizia

E' accaduto al 13esimo Congresso dei Radicali a Chianciano Terme. La segretaria ha ceduto bustine contenenti la sostanza a uno dei componenti dell'organizzazione "LaPiantiamo" nata a Racale per sensibilizzare sull'utilizzo della cannabis per fini terapeutici. Gli agenti hanno sequestrato le confezioni

Foto di archivio (@TM News/Infophoto)

CHIANCIANO TERME (Siena) – Sono stati gli agenti di polizia del commissariato di Chianciano Terme, la nota località in provincia di Siena, a interrompere il 13esimo Congresso dei Radicali italiani, nella nota località turistica toscana. Nulla di politico: gli agenti hanno sequestrato la marijuana che la segretaria dei radicali, Rita Bernardini, stava per cedere ad Andrea Trisciuoglio, affetto da sclerosi multipla e segretario dell'associazione “LapianTiamo cannabis social Club”, che ha sede a  Racale e che è nata su iniziativa anche di Lucia Spiri, attuale presidente dell’organizzazione no profit.

Da quanto si apprende dall’agenzia stampa “AdnKronos”, Bernardini stava per concludere l’intervento, intorno all’ora di pranzo. L’azione conclusiva prevedeva che la cannabis, per fini terapeutici, sarebbe stata ceduta ai malati che he fanno uso. Le bustine di sostanza provenivano dalle 18 piante coltivate da Marco Pannella e dalla stessa segretaria Bernardini. Quest’ultima, dal palco, non ha esitato a invitare le forze dell’ordine ad arrestarla, compiendo il proprio dovere.

I poliziotti hanno percorso quei pochi gradini, impossessandosi della cannabis, e impedendo di fatto lo scambio. Quelle confezioni sono state poste sotto sequestro e inviate, per le successive analisti, al pubblico ministero. Nonostante la parentesi, il fuoriprogramma, i portavoce del partito non si sono scomposti. “La non violenza è questo: lottare per far rispettare allo Stato le proprie leggi. Credo che nei prossimi 2 o 3 anni noi otterremo a livello mondiale la legalizzazione”, avrebbe dichiarato, sempre secondo l’agenzia stampa, Pannella.

 "La spinta all'iniziativa – ha affermato Rita Bernardini - è venuta da Andrea Trisciuoglio e dall'associazione no profit “Lapiantiamo Cannabis social club” di Racale, in provincia di Lecce". Il gruppo ha condotto diverse battaglie, per sensibilizzare le istituzioni e il mondo della politica sull’utilizzo della cannabis per fini terapeutici. Il fine, è quello di sostituirlo alla morfina: come antidolorifico è anche molto più efficace di quest’ultima e le conseguenze sulla salute sono invece meno invasive.

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