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Auto della polizia in piazza Sant'Oronzo.

Auto della polizia in piazza Sant'Oronzo.

Poliziotti in piazza chiedono i soldi per la benzina

Domani, anche a Lecce, la manifestazione degli operatori del comparto sicurezza, contro i tagli previsti nel ddl stabilità. "Chiederemo ai cittadini di contribuire per l'acquisto del carburante"

LECCE - Quante volte qualcuno vi ha fermato per strada, chiedendovi qualche spicciolo? Nel campionario delle scuse rivolte al passante, fra le più gettonate, c'è sempre la solita solfa: "Sono rimasto senza benzina". Bene, domani mattina potrebbe capitarvi di trovare in giro, nel centro, più di qualcuno a chiedere un obolo per fare il pieno. Ma non allarmatevi: non sarà un tossicodipendente in cerca di soldi per la dose. Sarà probabilmente un agente di polizia.

Il Ddl stabilità prevede, fra 2012 e 2013, un taglio netto di 60 milioni di euro per le missioni di ordine pubblico e sicurezza del ministero dell'Interno. Per chi lavora nel comparto sicurezza e che già da anni lamenta serie difficoltà, una vera e propria botta mortale. Anche a Lecce, dunque, si manifesterà in piazza, "per denunciare che nonostante lo stato agonizzante in cui versa ormai l'apparato pubblico che dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini, il soccorso pubblico e più in generale la tutela dalle aggressioni alla comunità in cui viviamo, si continuano a sottrarre risorse al settore", come spiega una nota della segreteria provinciale del Siulp, il Sindacato italiano unitario dei lavoratori di polizia.

"Mentre la polizia e più in generale il comparto della pubblica sicurezza fa sempre più fatica a garantire il controllo e il pattugliamento del territorio, nonché assicurare tempestivi interventi nelle situazioni di criticità, a causa della mancanza di carburante, insufficienza di autoveicoli e assenza di fondi per la manutenzione, gli sprechi nella politica hanno raggiunto livelli inauditi", recita ancora la nota. Che così prosegue: "Per questi motivi, domani, chiederemo ai cittadini di contribuire concretamente per l'acquisto del carburante".

Donazioni, spiegano i sindacalisti della polizia di Stato, per garantire la tutela della città, la vigilanza nelle strade, nelle piazze, nelle scuole, il tempestivo intervento delle pattuglie nei momenti di criticità e nel soccorso, e, ancora, per la difesa dalle incursioni dei ladri nelle abitazioni (a settembre di quest'anno, una vera e propria escalation, Ndr), per la difesa delle attività commerciali e imprenditoriali, per la tutela dell'esercizio delle libertà e dei diritti democratici di ogni cittadino. Per avere la serenità di poter uscire e passeggiare liberamente.

L'allarme lanciato dal Siulp è un vero e proprio codice rosso. "Di qui a poco non saremo più in grado nemmeno di rispondere alle chiamate d'intervento nelle emergenze: i soldi non ce li abbiamo più per pagarci anche la benzina per le auto della polizia, per comprarci il materiale di cancelleria; per comprarci le sedie per l'ufficio; per pagarci le pulizie e il lavaggio delle auto. Non abbiamo il dono dell'ubiquità", dicono. "Tra breve non vedrete più le volanti della polizia sostare nelle piazze per vigilare e sorvegliare. Già da tempo avrete notato - concludono - quanto le pattuglie siano sempre più raramente avvistabili".


Alla manifestazione, per la polizia di Stato: partecipano le sigle Siulp, Sap, Ugl polizia di Stato, Consap; per la polizia penitenziaria, Sappe, Uil penitenziari, Fns Cisl, Ugl penitenziaria; per il corpo forestale dello Stato: Sapaf, Ugl forestale, Fe.Si.Fo., Fns, Cisl, Uil forestali; per i vigili del fuoco: Fns Cisl, Uil Vv.Ff., Conapo e Ugl Vv.Ff..

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