Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Leverano

Pollina sparsa in modo incontrollato, scattano denunce

Il conduttore di un fondo ed una ditta produttrice di uova deferiti all'autorità giudiziaria dalla forestale. L'estratto della deiezione avicola versata in grosse quantità su un terreno agricolo

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LEVERANO - Gli agenti del corpo forestale di Lecce hanno sequestrato circa 3mila metri cubi di effluenti di allevamento avicolo, conosciuti come "pollina", che sarebbero stati versati in modo incontrollato nelle campagne. L'area sorge fra i comuni di Leverano e Veglie e si estende su una superficie di circa 2mila metri quadri. Due le denunce penali presentare all'autorità giudiziaria. Riguardano il conduttore del fondo ed una ditta produttrice di uova, da cui provengono parte delle polline sequestrate. Le indagini sono però ancora nel vivo per accertati eventuali altre responsabilità.

Ma cos'è, esattamente, la pollina? Si tratta di un concime organico che si ricava riciclando, tramite un trattamento industriale, le deiezioni degli allevamenti avicoli. Gli effluenti zootecnici sono effettivamente utilizzabili come ammendanti in agricoltura. Esistono però rigide regole alle quali conformarsi. Bisogna, innanzitutto, farne preventiva comunicazione al Comune dove ricadono i terreni su cui s'intende spanderli. E l'attività deve avvenire nel rispetto delle norme ambientali e di buona pratica agricola. Giacché la pollina può essere tossica per le piante ed incrementa la salinità del terreno, il dosaggio deve essere basso e l'impiego a breve distanza di tempo dalla semina. Qualora, invece, la pollina venga ammassata ed abbandonata in maniera incontrollata sul terreno nudo, legalmente torna ad essere considerata a pieno titolo rifiuto, e come tale gestita.

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