Pomeriggio di fuoco sulla costa e in azienda agricola. Intervento dei canadair

Vasto incendio sul promontorio costiero di Santa Cesarea e sul litorale gallipolino di Padula Bianca. A lavora per ore vigili del fuoco, protezione civile e forestali. Ad Alliste fiamme lambiscono frantoio

Il canadair sul promontorio di Santa Cesarea Terme

SANTA CESAREA TERME - Dopo le avvisaglie della scorsa settimana, con l’incremento degli interventi nelle aree rurali e nelle distese di sterpaglie dei focolai, si apre purtroppo la stagione degli incendi boschivi e delle aree incolte e brulicanti di vegetazione secca. E quello di questo pomeriggio è stato un vero pomeriggio di fuoco per le squadre dei vigili del fuoco, i volontari di protezione civile e le forze dell’ordine.

Nell’arco di poche ore almeno tre interventi di grosse proporzioni hanno visto impegnati uomini e mezzi per fronteggiare la furia distruttiva delle fiamme che hanno interessato diverse zone della provincia, e in particolare la litoranea di Santa Cesarea Terme, la zona della Padula Bianca a ridosso delle marine a nord di Gallipoli, e un intervento si è reso necessario anche nella zona artigianale di Alliste.

Nei primi due casi si è reso necessario anche l’intervento di canadair e mezzi aerei antincendio. Le attività di spegnimento sono state rese difficoltose dalle folate di venti di tramontana che hanno contribuito in maniera pregnante ad alimentare gli incendi. Per il rogo partito sull’area costiera di Santa Cesarea no si esclude anche l’origine dolosa.                             

Vasto incendio a Santa Cesarea

Dalla tarda mattinata un vasto incendio si è sviluppato lungo il promontorio naturalistico di Santa Cesarea Terme, lungo la provinciale 358 che conduce verso Porto Badisco, nel cuore dell’area naturale regionale “Costa di Otranto-Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase”. Per diverse ore sono state portate avanti le operazioni di spegnimento delle fiamme, a quanto pare originate da più focalai, e che hanno interessato oltre dieci ettari di vegetazione di macchia mediterranea.

Le fiamme, alimentare dal vento, si sono propagate verso la zona costiera e la pineta, e la coltre di fumo ha invaso anche la litoranea. La strada provinciale è stata chiusa al traffico. Sul posto sono ancora al lavoro da diverse ore le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Maglie e del comando provinciale di Lecce. In supporto anche i volontari della protezione civile di Marittima, Andrano e Ortelle oltre ai carabinieri forestali e al personale Arif. Le lingue di fuoco hanno divorato una vasta area di bassa vegetazione per un’estensione di oltre una decina di ettari e n ella zona, alquanto impervia, hanno operato anche due canadair fatti intervenire per rivincere l’avanzata dell’incendio per il quale si ipotizza anche l’origine dolosa.

Fiamme anche a Padula Bianca                              

I mezzi aeri dei vigili del fuoco e della protezione civile sono stati fatti convergere anche lungo il litorale nord di Gallipoli, nella zona costiera di Padula Bianca, a ridosso delle marine di Rivabella e Lido Conchiglie, dove dalle 15 di questo pomeriggio si è sviluppato un altro vasto incendio che ha interessato tutta la zona alle falde della zona di San Mauro.

Le fiamme, anche in questo caso, hanno distrutto diversi ettari di vegetazione, canneto e bassa macchia ed hanno attecchito in alcune zone caratterizzate da sterpaglie e vegetazione incolte e si sono propagate a ridosso della pineta. Si è quindi reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli, e dei volontari della protezione civile di Sannicola, Alezio e Gallipoli. Supporto alla viabilità per la chiusura al traffico della litoranea da parte delle pattuglie della polizia locale di Gallipoli.              

Paura per un frantoio ad Alliste

Squadre dei vigili del fuoco di Gallipoli e del distaccamento di Ugento sono state impegnate, sempre nel primo pomeriggio, nella zona artigianale di Alliste per domare un altro incendio che, partito dalle sterpaglie bruciate nelle campagne adiacenti, si è poi propagato all’interno della recinzione privata di un’azienda agricola della zona. Complice le folate di vento i tizzoni del rogo delle sterpaglie sono piombati all’interno dell’area agricola dove oltre alla vegetazione erano accatastate alcune masserizie, cassette di plastica, attrezzi vari e anche delle barche in disuso che hanno preso fuoco. I danni sono consistenti, ma si è evitato il peggio.

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Fortunatamente l’avanzata delle fiamme è stata infatti frenata dall’intervento congiunto delle squadre dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile di Alliste e Felline. Sul posto anche i carabinieri e la polizia locale. Solo per poco le lingue di fuoco non hanno intaccato anche il vicino frantoio di pertinenza dell’azienda.       

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