Palme abbattute, dune spianate e costruzioni ampliate: lotta senza quartiere agli abusi

Carabinieri, polizia locale e guardia costiera hanno denunciato due proprietari di un lido e un operaio, nei dintorni di Porto Cesareo: sequestrati un'area e un escavatore. Sempre nella stessa zona, deferiti due coniugi: stavano ampliando abusivamente la loro villetta con opere di vario genere

PORTO CESAREO - PORTO CESAREO – Lotta senza quartiere all’abusivismo edilizio e ai reati ambientali. A Porto Cesareo i carabinieri della stazione locale, gli agenti di polizia locale e la guardia costiera, sono tornati all’opera, in località “Lido degli Angeli”, con due interventi che hanno portato a denunce e sequestri. Entrambi gli episodi risalgono ai giorni scorsi. 

In un caso, le forze dell’ordine hanno dovuto contrastare lo sradicamento, assolutamente non autorizzato, di ben ventuno palme e la modifica di una duna. Stando a quanto rilevato durante un sopralluogo, erano state eseguite alcune buche, mentre in altri punti era stata ammassata della sabbia. 

Tre le persone denunciate: un operaio, già noto proprio per reati ambientali, e i due proprietari dell'area, che gestiscono un lido.  Tutti devono rispondere di deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento e modifica dello stato dei luoghi senza autorizzazione paesaggistica.

E’ stato un passante ad avvisare i carabinieri della stazione. I militari sono poi stati raggiunti dagli agenti di polizia locale e dal personale dell'Ufficio marittimo. Al loro arrivo, l’operaio era ancora nel pieno del “lavoro”, alla guida di un piccolo escavatore. 

IACOVELLA 4-2Il mezzo è finito sotto sequestro, insieme a tutta l'area. L'area, seppur di proprietà privata, è di fatto molto difficile da modificare (a seguito delle relative autorizzazioni): oltre ad esservi il vincolo idrogeologico e paesaggistico, fa parte della Riserva naturale orientata regionale Palude del Conte.

Non meno rilevante è stato un altro intervento, questa volta dei soli carabinieri della stazione cesarina, sempre nella stessa zona. Due coniugi brindisini 70enni sono stati denunciati a piede libero aver realizzato opere edilizie nel perimetro di una villa, senza permesso di costruire e senza autorizzazione paesaggistica. L’immobile, peraltro, è già nato abusivo per essere poi sanato in seguito. 

Oltre alla recinzione in metallo e al cancello scorrevole in ferro e ad altri abusi minori, è stata spianata e poi pavimentata un'area di circa 300 metri quadrati, su cui sono stati collocati un container adibito a camera da letto, un bagno prefabbricato, un manufatto in muratura destinato a cucina e un altro destinato a doccia. Il tutto, ovviamente, è finito sotto sequestro.

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